Contro le banche e i costi salati dei conti correnti e del bancomat
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fonte:
- Corriere della Sera
Contro le banche e i costi salati dei conti correnti e del bancomat parte l`indagine dell`Antitrust. Dopo l`annuncio in questo senso lanciato nei giorni scorsi dal garante Antonio Catricalà, ieri è arrivata la decisione ufficiale: per “accertare tipologie ed entità dei prezzi applicati alla clientela per i servizi bancari“ l`autorità per la concorrenza e il mercato avvierà apposita indagine conoscitiva. L`iniziativa, attesa invano da anni dalle associazioni dei consumatori, è stata resa possibile dalla nuova legge sul risparmio che ha spostato le competenze bancarie sulla concorrenza dalla Banca d`Italia all`Antitrust. Rientreranno nell`indagine i conti correnti, i servizi di incasso (come le ricevute bancarie e gli ordini permanenti di pagamento) e i servizi di pagamento (bonifici, bancomat e pagobancomat). “Questi servizi – si legge nel provvedimento del Garante – costituiscono i principali prodotti attorno ai quali si instaurano i rapporti banca-cliente e che spesso guidano la scelta della banca, da parte della clientela retail , presso cui acquistare l`insieme dei prodotti finanziari“. Denunce pervenute e alcuni studi di settori effettuati da istituzioni straniere, associazioni di consumatori e società di consulenza segnalano l`esistenza di prezzi “elevati nell`offerta di servizi bancari in Italia“. Si tratta, in particolare, “delle commissioni richieste dalle banche per il mantenimento dei conti correnti e l`utilizzo dei servizi ad esso collegati, nonché delle commissioni richieste per la chiusura dei conti o il trasferimento di tali servizi presso un`altra banca“. In generale – sottolinea ancora l`Antitrust nella nota – “l`esistenza di prezzi elevati nell`offerta di un prodotto o di un servizio segnala la presenza di deboli spinte concorrenziali nel mercato, a danno dei consumatori“. Nel caso dei servizi bancari, l`Antitrust osserva come vi è la possibilità che tale situazione “derivi da comportamenti posti in essere strategicamente dalle banche, per aumentare i propri profitti“. Lo stesso Catricalà nei giorni scorsi si era chiesto come era possibile che in una fase di crisi dell`economia solo le banche fanno enormi profitti. Come esempio per giustificare la decisione l`Antitrust cita alcuni casi: “Comportamenti che rendono costosa la chiusura dei rapporti con una banca, oppure che ostacolano la capacità del cliente di comprendere le caratteristiche e i prezzi dei servizi offerti sul mercato“. La mossa dell`Antitrust ha immediatamente raccolto il plauso delle associazioni dei consumatori. Il presidente del Codacons, Carlo Rienzi, ha preannunciato che la sua organizzazione notificherà “subito“ la partecipazione al procedimento e chiederà di essere sentito per poter “depositare migliaia di esposti e denunce“. Positivo anche il giudizio dell`Adusbef, secondo cui in Italia “un conto corrente bancario a listino costa 600 euro all`anno per undici operazioni mensili, il prezzo più alto del mondo“. Il presidente dell`organizzazione, Elio Lannutti, avanza due proposte: “Per far attivare la concorrenza bancaria che non c`è, bisogna eliminare le spese di chiusura conti e abrogare l`articolo 118 del testo unico bancario che consente di modificare le condizioni contrattuali con semplice avviso in Gazzetta ufficiale“. Intanto le banche, segnalano le associazioni, proprio in questi giorni hanno deciso nuovi aumenti dei costi dei conti correnti.
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