18 Gennaio 2006

La stazione di Pontedera occupata, blocchi stradali al mega Centro commerciale

FIRENZE La stazione di Pontedera occupata, blocchi stradali al mega Centro commerciale dei Gigli alle porte di Firenze, cortei sull`Aurelia a Livorno, grigliata e panini di protesta Pistoia . L“`autunno caldo“ nel 2006 cade in gennnaio. Anche ieri in Toscana, come nel resto d`Italia, i metalmeccanici sono usciti dalle fabbriche per dare massima ribalta alla protesta per il rinnovo del contratto nazionale scaduto 13 mesi fa. Chiedono almeno cento euro di aumento il mese, loro che ne guadagnano poco più di mille: la Confindustria gliene vuol dare non più di 94,5. La distanza è modesta. Ma la tensione più che per i soldi è alta per l`insicurezza dei posti di lavoro: le chiusure e le delocalizzazioni all`estero, conseguenza della globalizzazione, stanno decimando l`occupazione anche in questa regione dove la meccanica sembrava dover diventare un settore di punta capace gradualmente di sostituire le posizioni perse dal tessile. L`elenco delle aziende a rischio o senza speranza è lungo e cresce: dalla Matec alla Electrolux di Scandicci, dalla Mitsuba alla Mvp dell`indotto Piaggio, tanto per ricordare gli stabilimenti più grandi. Monta la rabbia delle tute blu ma anche i disagi dei cittadini, come hanno rimarcato associazione dei consumatori come il Codacons. Ieri pomeriggio comunque una speranza con la Federmeccanica, l`organizzazione degli imprenditori, che ha deciso di riprendere la trattativa con i sindacati. In mattinata circa trecento operai della Piaggio per un`ora, dalle 9 alle 10 ,si sono riversati sui binari della stazione di Pontedera. Sei treni sono rimasti bloccati, tre hanno poi accumulato ritardi superiori ai cinquanta minuti sulla linea Livorno-Pisa-Firenze. Dopo la protesta gli operai sono tornati in fabbrica. Che la Valdera sia la zona più calda, anche per la concentrazione di aziende metalmeccaniche, lo dimostra la lettera-appello degli 11 sindaci della zona che chiedono ai cittadini “comprensione e condivisione“ per la lotta dei metalmeccanici. I primi cittadini sostengono che le richieste salariali “sono assolutamente compatibili e commisurate ai bisogni delle famiglie“ e che la ripresa del Paese “passa anche attraverso un aumento delle capacità di spesa di tutti i ceti sociali“. Anche il segretario regionale dei Ds, Filippeschi, giustifica “queste forme di lotta che servono a dare visibilità a una situazione sociale ormai esplosiva“. Agli automobilisti nei pressi di Livorno è andata meglio rispetto a chi viaggiava in treno: la manifestazione di circa 300 lavoratori nei pressi di Stagno e sulla Variante ha provocato rallentamenti al traffico. Solo rallentamenti perchè la polizia stradale ha provveduto a deviare le auto su percorsi alternativi. Il traffico è stato paralizzato in mattinata anche davanti ai Gigli a Campi Bisenzio: si sono uniti i dipendenti della Gkn (copomenti auto) e della Galileo (stmentazioni militari e aeronautiche) formando un corteo di 150 persone. Caos in centro infine a Pistoia dove però la manifestazione è stata più creativa: gli operai della AnsaldoBreda nonostante la pioggia hanno improvvisato davanti alla sede degli industriali una grigiata di salsicce distribuendo poi fumanti panini.

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