17 Gennaio 2006

La questionecaro-farmaci

Il presidente nazionale di Nuovi consumatori europei, Nunzio Vasta, ha presentato un esposto-denuncia alla Procura della repubblica di Catania contro la Società Trenitalia ipotizzando il reato di interruzione di pubblico servizio (articoli 331 e 340 del Codice penale) relativamente a migliaia di soppressioni di treni, senza preavviso, avvenute nei primi giorni del corrente mese di gennaio in tutto il territorio nazionale. “Inoltre – puntualizza lo stesso Vasta – i gravissimi incidenti avvenuti durante tutto il corso del 2005 sono astati anch`essi oggetto di denuncia ed è stata prospettata, in relazione agli stessi, la fattispecie di reato di disastro ferroviario“. Gli argomenti cui il rappresentante dell`associazione dei consumatori si riferisce sono noti a tutti: pesansitissimi ritardi, carrozze “scomparse“, treni “corti“, sporcizia sui vagoni ecc. ecc. Vasta ha anche detto che “su questi fatti nessuna voce si è elevata in favore degli utenti consumatori da parte del Governo regionale e, in modo particolare, dall`assessore ai Trasporti Granata, in quanto il contratto di servizio stipulato in sede regionale tra il Governo regionale e Trenitalia prevede sanzioni per i disservizi arrecati agli utenti della suddetta società“. E sempre sui problemi del trasporto, con un particolar occhio di riguardo verso la Sicilia, oggi alle 17, a Catania bel salone dell`hotel Nettuno, sotto la presidente del segretario nazionale del Codacons Francesco Tanasi, si riuniranno i vertici regionali delle associazioni e dei comitati du tutela degli utenti del trasporto ferroviario (in particolare Adusbef, Consumatori uniti, Codacons, Associazione nazionale degli utenti del trasporto ferroviario e Comitato pendolari). All`incontro, secondo quanto si prevede, prenderanno parte il direttore regionale di Trenitalia Giusy Bongiorno; il direttore regionale del compartimento Rete ferroviaria italiana Giuseppe Gaeta; il presidente della Camera di commercio di Catania Stefano Ridolfo e l`onorevole Giuseppe Gianni, membro della commissione Trasporti della Camera dei deputati. E anche Alleanza Siciliana ha di che protestare in tema di trasporti su linea ferrata e accusa la Regione di essere latitante. “Le ferrovie trattano noi siciliani come cittadini di serie B. – si legge in una nota del segretario generale Nello Musumeci del partito – Serve un intervento perentorio da parte della Regione, perché le società che si occupano del trasporto ferroviario sono autoreferenti e, quindi, non sottoposte ad alcun controllo“. Per Musumeci, inoltre, “è impossibile tollerare che in un settore così delicato prevalgano le logiche commerciali sulle esigenze sociali. Disservizi, carrozze sporche, mancanza di sicurezza, ritardi e soppressione di corse senza preavviso: ormai è storia di ogni giorno“. Dal canto suo, il deputato regionale di Alleanza siciliana Gino Ioppolo si è chiesto: “cosa fa la Regione, che di Trenitalia è cliente? Quanto si spende ogni anno per il contratto di servizio dei treni regionali? Come la Regione esercita le sue funzioni di controllo? A queste domande attendiamo risposte serie da parte del Governo Cuffaro“.

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