17 Gennaio 2006

Smog record, i milanesichiedono altri blocchi

MILANO Nessuna buona notizia sotto il fioco sole milanese, anzi, il Pm10 aumenta ben oltre la soglia di attenzione e i milanesi chiedono nuove misure per il contenimento dello smog. Proprio ieri il rapporto di Euromobility ha sancito che Milano è la città più inquinata d`Italia, con 13 superamenti dei valori nei primi quattordici giorni di gennaio: il bonus di 35 giorni all`anno di sforamento dei limiti sarà esaurito entro febbraio. E mentre politici e amministratori danno le loro ricette anti-smog, i milanesi sono sempre più preoccupati. “Sarebbe bello sapere che c`è qualcuno che tutela sulla tua salute, anche se con provvedimenti restrittivi. Se è necessario che tutti prendano i mezzi pubblici per una settimana ci adegueremo. Almeno sapremo di averci almeno provato“, dice Sergio Botta, 37 anni. La pensa allo stesso modo Isabella Lorenzi, 43 anni: “Io vado in bicicletta e per me è peggio ancora. Fare il blocco sabato quando la gente va fuori città non serve a niente. Perché non bloccano la circolazione durante la settimana? Forse si risolverebbe qualcosa“. Infatti anche ieri i rilevamenti delle polveri sottili sono andati oltre la soglia di attenzione: ad Agrate arrivano a 107, a Milano Iuvara a 91, a Verziere 71, a Vimercate 82, a Meda 91, a Busto Arsizio 86, a Gallarate 84, a Magenta 91. Per i politici, le soluzioni vanno dalle targhe alterne all`incremento della frequenza dei mezzi pubblici proposta da Bruno Ferrante, al ticket di ingresso in città, lo stesso già introdotto a Londra e che sarebbe una possibile soluzione anche a Milano secondo Davide Corritore, altro candidato alle primarie milanesi. E l`assessore Domenico Zampaglione propone di aumentare il divieto di circolazione per le auto non catalizzate fino a 8-9 ore al giorno. Come detto, i milanesi si dimostrano più che sensibili all`argomento e sono pronti a sacrifici. Carolina Sgaravato, ad esempio: “Sono cresciuta nella pampas argentina e da piccola non ho mai avuto un malanno. Non posso dire la stessa cosa dei miei due figli: sempre pieni di acciacchi, problemi di respirazione e mal di gola. Qui l`aria fa schifo. E la cosa peggiore è che sta diventando un problema sempre più grave“. Oppure Massimo Guasconi: “Sicuramente contribuisco anch`io a questo smog. Il blocco è necessario quando si va oltre la soglia di attenzione. Se non potrò usare l`auto andrò in bici“. Per Mariangela Bruna, il problema è la figlia, di due anni: “Non mi fa stare certo tranquilla portarla in passeggino ad altezza marmitta delle auto“. Gianluigi Sorio, spiega che “facendo il meccanico vedo quanti mezzi sono catalitici e quanti no. Purtroppo solo un 10% è ecologico“. Marta Cutello racconta che “il peggio è quando torni dalle vacanze e senti la differenza tra l`aria di Milano e quella delle altre città. Rinuncerei all`auto volentieri se servisse a qualcosa“. Infine Andrea Chiappa: “Odio l`auto, uso il motorino ed è vero che inquina anche quello ma per lavoro mi è impossibile fare affidamento sui mezzi pubblici. I miei figli fanno tante attività sportive? tutte al chiuso“. Intanto il Codacons ha deciso di mettere alla prova l`efficienza dei vigili e ha viaggiato, durante gli orari del blocco: “Siamo andati per tutte le vie di Milano con una Fiat Uno Bianca, in modo che non sorgessero equivoci sul fatto che non fosse catalizzata. Abbiamo anche posteggiato vicino ai Comandi dei vigili, ci hanno visto, ci hanno notato. Ad un certo punto abbiamo deciso di provare anche a chiedere informazioni stradali. Ebbene, totale multe?zero!“ .

Previous Next
Close
Test Caption
Test Description goes like this