Al via i saldi solo per pochi
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fonte:
- L`Unità
Solo il 50% delle famiglie ha soldi da “investire“
Strade affollate, code all`entrata dei negozi e commesse indaffarate, gente ferma davanti alle vetrine, traffico intenso e schiere di auto parcheggiate in doppia fila: come da copione, è partita così ieri mattina la prima giornata ufficiale dei saldi. Con l`assalto ai negozi del centro e delle zone più commerciali, da via del Corso a viale Libia, dalla via Appia fino a via Cola di Rienzo. In tanti alla ricerca dell`affare, soprattutto su capi d`abbigliamento giudicati essenziali, cappotti e scarpe, che non sono stati acquistati finora per aspettare l`occasione e risparmiare. Ma quanti approfitteranno dei saldi? Per il Codacons, solo il 50 percento delle famiglie potrà permetterselo: per gli altri, con le tasche semivuote dopo le feste di Natale, niente acquisti. “Ho comprato dei cuscini a 3 euro e 50 e una tovaglia a 14 euro. Acquisto soprattutto ai saldi e dopo aver verificato i prezzi, perché durante la stagione sono troppo alti“, dice una pensionata in via Magna Grecia, mentre è quasi ressa per entrare da Cisalfa, a largo Brindisi, e da Teichner su via Appia. “Abbiamo acquistato soprattutto abbigliamento – racconta invece un ragazzo con la fidanzata – e solo cose necessarie. È ridotto però il risparmio: non più del 20 percento“. Più diffidente una signora residente in Belgio: “Da noi i saldi sono iniziati 15 giorni fa, con sconti dal 50 al 70 percento. Secondo me, qui hanno pure aumentato i prezzi per poi abbassarli, senza nessun affare per i consumatori“. E come sempre, ai saldi si accompagnano i consueti consigli per gli acquirenti, oltre che le polemiche sulla data scelta per far partire gli sconti stagionali. Ma su questo tiene il punto l`assessore regionale al Commercio, Francesco De Angelis, che dice no alle ultime proposte sulla liberalizzazione dei saldi, appena rilanciate dall`ex assessore Francesco Saponaro. Anche per il futuro, quindi, il via resterà fissato alla seconda domenica di gennaio, con controlli e sanzioni più aspre per i commercianti che trasgrediscono. Per favorire le vendite, a Roma i negozi potrebbero restare aperti anche domenica 22. La novità saranno però gli “Shopping day“, quattro date che saranno stabilite dai comuni, per fare sconti e lasciare libertà di orario ai commercianti. Da queste deroghe saranno però esclusi gli outlet. Fatto sta, comunque, che anche quest`anno molti negozi, soprattutto quelli più grandi e le catene, già da giorni scontavano la merce alla cassa. Intanto arriva il decalogo per gli acquisti sicuri fornito dalla giunta Gasbarra in collaborazione con l`Adiconsum. Tra gli avvertimenti, controllare le percentuali di sconto, diffidare dei negozi che espongono cartelli che promettono risparmi esagerati e dei capi di abbigliamento che non si possono provare, anche se questo è a discrezione dei commercianti. Mentre gli articoli acquistati possono (e devono) essere cambiati solo perché difettosi. Anche il presidente del Codacons, Carlo Rienzi, mette in guardia: “In questi giorni si trovano in commercio numerosi capi di abbigliamento prodotti prevalentemente in Cina, di scarsa o bassissima qualità, venduti con etichette di marca e griffe famose. Bisogna prestare molta attenzione per evitare fregature“. Secondo le stime, comunque, la spesa a famiglia per i saldi sarà di circa 140 euro.
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