Quelle procedure da bloccare
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fonte:
- Giornale di Calabria
Codacons e Adiconsum intervengono sulla vicenda del pagamento delle tasse automobilistiche arretrate richiesto dalla Regione
CATANZARO. Il Codacons denuncia la condotta della Regione Calabria che, si legge in una nota, “ha provveduto ad inviare con colpevole ritardo le richieste per il pagamento del bollo auto. Il comportamento della Regione – afferma il presidente del Codacons calabrese, Francesco di Lieto – e` destinato a provocare un buco di milioni di euro nelle gia` disastrate casse regionali. A tutte le regioni a statuto ordinario, come appunto la Calabria, lo Stato ha attribuito il gettito della tassa automobilistica regionale nonche` un limitato potere di variazione dell`importo stabilito dal governo centrale. Alle regioni, inoltre, e` stata delegata l`attivita` amministrativa connessa alla riscossione del bollo auto. La normativa di riferimento vigente – sostiene di Lieto – prescrive che il recupero della tassa deve avvenire, a pena di decadenza, entro i tre anni successivi a quello in cui doveva essere effettuato il pagamento. Cio` significa – continua il responsabile del Codacons – che la Regione Calabria deve esercitare la sua azione di recupero nel periodo massimo di tre anni che decorrono dalla data del mancato pagamento. La Regione Calabria – prosegue Francesco di Lieto – e` incorsa in questo “scivolone“, nonostante fosse stata, da molto tempo, preavvisata della prossima scadenza del 31 dicembre 2005 e, conseguentemente, dell`impossibilita` di poter ottenere il pagamento dei bolli auto relativi agli anni 2000-2001-2002 nel caso in cui le richieste fossero giunte ai contribuenti oltre il predetto termine. Esattamente quello che e` avvenuto. Infatti numerosissimi calabresi, solo dopo il Capodanno, hanno ricevuto la richiesta di pagamento del bollo auto e conseguentemente possono impugnare la pretesa regionale per intervenuta prescrizione. Poiche` le comunicazioni sono datate 14 novembre 2005, delle due l`una, o la data e` errata o le comunicazioni sono, colpevolmente, state dimenticate per circa due mesi nei corridoi regionali“. Il Codacons si domanda, quindi, “come si possono chiedere sacrifici ai Calabresi e poi comportarsi in maniera tale da arrecare danno all`intera collettivita`. Ma c`e` di piu`. Le richieste di pagamento sembrerebbero far riferimento ai “dati presenti sull`archivio Regionale Tasse Automobilistiche“, tuttavia, come si evince dalle numerose segnalazioni ricevute, la Regione e` chiaramente in possesso di dati non aggiornati. Infatti sono moltissimi i Cittadini che, nonostante abbiano gia` provveduto al pagamento della tassa automobilistica, hanno ugualmente ricevuto la richiesta di pagamento e la contestuale sanzione comminata dalla Regione. Poco male, infatti nella comunicazione puo` leggersi che se i Cittadini hanno gia` pagato dovranno recarsi presso gli Uffici Regionali e fornire copia dei bollettini di pagamento non solo per gli anni 2000/2002, ma anche per i successivi tre anni“. “Ora – proseguono dal Codacons – visto che e` di tutta evidenza come gli errori sono stati compiuti proprio dalla Regione, appare naturale che qualcuno chiarisca, pubblicamente, chi sono i responsabili di tali errori e, soprattutto, del notevole danno causato che viene valutato in alcuni milioni di euro. Sulle richieste di pagamento, infine, viene riportato un numero telefonico al quale i Cittadini possono rivolgersi per richiedere informazioni e chiarimenti, peccato che a quel numero, almeno tutte le volte che abbiamo provato a comporlo, non risponda mai nessuno, in fondo e` festa quasi per tutti. Per tutti questi motivi – prosegue di Lieto – abbiamo sollecitato l`immediato intervento della Corte dei Conti, allo scopo di individuare tutte le possibili responsabilita` nel caso di specie“. Il Codacons chiede un incontro all`Assessore all`Economia Nicola Adamo ed al Governatore Loiero “e, ove mai decidessero di riceverci – conclude Francesco di Lieto – oltre a fornire tutti i documenti in nostro possesso, avremo anche modo di informarli su alcune davvero spiacevoli “innovazioni“ introdotte dalla regione che penalizzano, gravemente, i disabili nelle richieste di esenzioni del bollo auto“. Anche il segtretario regionale dell`Adiconsum Cisl, Romolo Piscioneri, in una nota, interviene nella vicenda del pagamento delle tasse automobilistiche arretrate richiesto dalla Regione a molti utenti. “Nei nostri uffici, sparsi sull`intero territorio regionale, si sono presentati – spiega – una moltitudine di cittadini allarmati ed esasperati i quali, recentemente, si sono visti recapitare a casa cartelle esattoriali relative al mancato pagamento delle tasse automobilistiche relative agli anni 2000, 2001, 2002. Il dato assolutamente grave consiste – spiega – nel fatto che, gli stessi cittadini, recatisi presso gli appositi uffici di riscossione tributi hanno riscontrato di avere gia` ampiamente regolarizzato la loro posizione in ossequio a quanto previsto dalle normative vigenti. Pertanto, un dovere per chi era inadempiente si e` trasformato in una fonte di stress per chi, al contrario, non rientrava nella categoria degli evasori. Anche perche`, di fatto, la procedura di accertamento delle singole posizioni contributive risulta essere complessa e con inevitabili ripercussioni sulla vita dei cittadini, i quali sono costretti lunghe snervanti attese dagli esiti incerti“. Per l`Adiconsum, inoltre, “l`impostazione burocratica di tali cartelle esattoriali, necessita in ogni caso di essere attenzionata con cura poiche`, in caso contrario, il procedimento di natura esattoriale prosegue il suo iter naturale. Il che comporta l`irrogazione di ulteriori sanzioni connesse al mancato pagamento di quanto non dovuto. Come dire il danno oltre che la beffa“. L`Adiconsum Cisl Calabria, “nel condannare nettamente tale gravissimo stato dei fatti, chiede agli organismi regionali interessati e responsabili della intera vicenda, di procedere all`immediata sospensione dei procedimenti di riscossione coattiva delle cartelle esattoriali in modo da avviare un confronto che consenta di chiudere la vicenda in tempi rapidi“ L`associazione chiede inoltre. che il problema venga affrontato con tutte le parti interessate senza alcuna eccezione e ribadisce l`esigenza di “un pronto chiarimento e una soluzione equa con il Presidente della Giunta Regionale, Agazio Loiero, con il Vicepresidente con delega all`Economia Nicola Adamo e con l`Assessore ai Trasporti Pasquale Tripodi“.
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