Ritornano le “ganasce fiscali“
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fonte:
- L`Unione Sarda
Ritornano le “ganasce fiscali“
Chi non paga rischia il blocco di auto e imbarcazioni. I consumatori protestano: “È un sistema illegale“
Anche i contribuenti sardi non in regola con il pagamento dei tributi, potranno vedersi bloccare l`autovettura. Con una norma prevista dall`ultima legge finanziaria, infatti, dopo un anno e mezzo di sospensione, ritornano in auge le cosiddette “ganasce fiscali“, ovvero quel provvedimento che consente al concessionario della riscossione di disporre il blocco amministrativo dei beni mobili (autovetture, imbarcazioni) registrati per intimare il pagamento del tributo evaso. In sostanza, il libretto dell`auto viene segnalata al pubblico registro automobilistico e posta in “fermo“, nel senso che non può essere utilizzata per un certo periodo di tempo, fino a quanto non si paga. Altrimenti, scatta il sequestro. Con la risoluzione numero 2 del 2006, l`Agenzia delle entrate ha infatti dato esecuzione al decreto legge 203/2005 che ridà legittimità all`utilizzo di questa misura, che la stessa Agenzia aveva sospeso nel luglio del 2004 a seguito di una decisione del Consiglio di Stato. NOVITÀUna delle maggiori novità del decreto è la possibilità per il concessionario di applicare senza autorizzazione ministeriale il fermo allo scadere dei 60 giorni dalla contestazione della cartella di pagamento. Sarà cioè possibile disporre automaticamente la ganascia con una semplice comunicazione, che tuttavia concede al contribuente un ulteriore termine di 20 giorni per mettersi in regola. Novità anche per le spese che non sono più a carico del contribuente. Nonostante il nuovo provvedimento però sono ancora molte le incongruenze evidenziate dall`applicazione pratica. “Come fa un contribuente a pagare il debito“, dice l`avvocato Carlo Fanari, “se gli vengono sequestrate le macchine con cui lavora e guadagna i soldi che gli consentono di pagare i tributi?“. LA STORIAL`utilizzo di questo strumento ha fatto molto discutere sin dalla sua istituzione con il Decreto presidenziale 602/1973. Allora la legge non disciplinò nel dettaglio la procedura, rinviando a un successivo regolamento di attuazione, che arrivò solo nel 1998. Ma secondo i contribuenti e le associazioni di consumatori, non si trattava di un reale decreto attuativo in quanto non chiariva i parametri a cui i concessionari avrebbero dovuto attenersi. Nel luglio del 2004 arrivò la sentenza del Consiglio di Stato, che in sostanza riconobbe il vuoto normativo, condizione che non poteva consentire l`utilizzo del provvedimento. L`Agenzia quindi scelse la sospensione. La svolta è arrivata poi lo scorso dicembre con l`approvazione della Finanziaria, che ha riabilitato il decreto del 1998 a disciplinare la materia, e la successiva delibera dell`Agenzia delle entrate. BipiesseAnche in Sardegna, la società concessionaria per la riscossione dei tributi, la Bps spa, avvierà le procedure per recuperare le imposte evase tramite le ganasce, ma senza mettere in moto “alcun meccanismo vessatorio“, sottolinea Gian Mario Virdis della Bps, “e nel limite del possibile verremo incontro anche ai debitori“. Sul punto non concorda l`associazione dei consumatori Codacons, fermamente contraria al ritorno delle ganasce fiscali, considerate “illegali finché non ci sarà un regolamento attuativo e i contribuenti colpiti da tale provvedimento“, aggiunge, “potrebbero addirittura contestare le ipotesi di tentativo di estorsione e abuso di atti d`ufficio“. Chiara anche la posizione dell`Associazione nazionale per la difesa dei contribuenti: “I tributi dovuti vanno pagati a prescindere dalle ganasce“, dice Guido Cogotti dell`Assocontribuenti, “ma è necessario vigilare sul come queste verranno messe in pratica“. Annalisa Bernardini 16/01/2006 Tornano le “ganasce fiscali“, ossia la possibilità per le agenzie di riscossione di utilizzare, per chi non paga, il fermo amministrativo delle auto.
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