«Bolli auto, ora la Regione paghi i danni»
-
fonte:
- Il Mattino
«Le cartelle pazze spedite dalla Regione Campania per pretendere il pagamento dei bolli auto per gli anni 2000, 2001 e 2002 sono assolutamente illegali: citeremo l`ente per danni». I legali del Codacons confermano la linea dell`assoluta fermezza contro la valanga di avvisi di accertamento (un milione e mezzo in Campania, trecentomila in provincia di Salerno) piombate sulle case dei contribuenti per il mancato (o presunto tale) pagamento della tassa di circolazione per automobili e motocicli. Svariati i punti che, secondo l`associazione, rendono percorribile una simile strategia: «Innanzitutto – spiega Mario Manzo, uno dei componenti dello staff legale – la Regione non può pretendere ulteriori prestazioni, di qualsivoglia natura, da chi già ha a suo tempo pagato regolarmente e nei termini. È un atteggiamento vessatorio che non trova alcuna giustificazione legale. Ai contribuenti consigliamo di non essere passivi: lo statuto del contribuente è dalla loro parte. La pubblica amministrazione deve attenersi a criteri di efficienza, correttezza, trasparenza e collaborazione nei rapporti con i cittadini. Se non è così, o se viene meno, ne risponde civilmente ed il contribuente può legittimamente pretendere il risarcimento dei danni». Il Codacons è addirittura orientato ad aggirare la strada dello “sgravio“ consigliata negli avvisi di accertamento: «Non comunicheremo niente a chicchessia. La Regione vuole invertire il ragionamento: deve essere lei a dimostrare la sussistenza di posizioni debitorie. Non può pretendere dall`utente prove dell`avvenuto pagamento, e quindi prestazioni ulteriori». «Siamo in presenza di vere e proprie cartelle pazze – rincara la dose l`avvocato Manzo – giacché la Regione, vuoi perché forse non è ancora in possesso di tutta la documentazione, vuoi perché probabilmente non ha avuto modo e tempo di realizzare una scrematura tra le varie posizioni, ha inviato a tappeto, a tutti indistintamente, con una grave violazione dei principi di imparzialità, correttezza, trasparenza, efficienza e buona fede che devono improntare l`operato della pubblica amministrazione. Per questo citeremo per danni l`ente e faremo valere la responsabilità per danni davanti al giudice di pace competente territorialmente. Chiederemo i danni patrimoniali ma anche quelli conseguenti allo stress da ansia. Abbiamo già molte sentenze favorevoli per situazioni sostanzialmente analoghe». Il Codacons intende far valere per vie giudiziali anche l`abuso di posizione dominante: «È assolutamente incomprensibile ed illegale – spiega l`avvocato Manzo – che la Regione, per ritardi imputabili esclusivamente ai suoi uffici, spedisca direttamente la cartella esattoriale, senza farla precedere da un avviso bonario, come avviene di norma per qualsiasi tributo. Un avviso avrebbe consentito al contribuente di richiedere lo sgravio in autotutela e regolarizzare la propria posizione, evitando l`invio della cartella. Sarebbe stato anche un modo trasparente, per la Regione, di aggiornare le proprie banche dati. Saltando questo passaggio ha fatto invece incrementare costi e disagi per gli utenti, costretti ad impugnare l`atto davanti alla Commissione tributaria, peraltro nella sede di Napoli. Non è un modo trasparente e leale di operare».
-
Sezioni:
- Rassegna Stampa
-
Aree Tematiche:
- ECONOMIA & FINANZA
