12 Gennaio 2006

«Pensioni, pronti i primi ricorsi»

«Pensioni, pronti i primi ricorsi»

Anziani delusi dalle promesse di Berlusconi pronti alle griglie di partenza. Dalla prossima settimana verranno presentati al giudice di pace i primi ricorsi dei nonni friulani – Rina Gussetti, Luciana Beretta, Giuseppe Chiarla e Luciana Bocchetti – per ottenere la condanna del presidente del Consiglio che, secondo il Codacons, non avrebbe rispettato gli impegni presi con il “contratto con gli italiani“ di portare le pensioni minime a 516 euro netti.
Tutto è pronto, l`avvocato Vitto Claut, presidente regionale del Codacons, sta raccogliendo i singoli mandati e verificando l`esistenza dei presupposti per la causa di ogni singolo ricorrente. Fin ora, fra tutti solo quattro hanno i requisiti per intentare il processo. Infatti, fa sapere Claut, esistono alcune condizioni per la legittimazione: essere in pensione già da maggio del 2001, che i ricorrenti avessero almeno 70 anni per gli uomini e 65 per le donne nel 2001, che siano elettori attivi e naturalmente che abbiano una pensione al di sotto dei 516 euro. «È necessario – spiega Claut – che i ricorrenti siano in quiescenza almeno dal 2001 perché la promessa di Berlusconi era rivolta a coloro che erano già in pensione».

Quanto alle richieste, si punta ad una sentenza dichiarativa di condanna, quindi un`iniziativa meramente simbolica per «punire pubblicamente Berlusconi – continua Claut -. Per un risarcimento effettivo sarebbe necessaria una sentenza che condanni l`Inps, ma questo per ora non è ipotizzabile». Ora, fa sapere Roberto Argnani, responsabile Codacons per il Triveneto, grazie al coinvolgimento di altre associazioni si stanno individuando altri potenziali pensionati intenzionati ad aderire all`iniziativa.

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