Salerno: valanga di avvisi per bolli auto non pagati, le proteste
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Non si placano le polemiche per la valanga di “avvisi bonari“ per tasse di possesso di auto e moto (i vecchi bolli o tassa di circolazione) che la Regione Campania sta spedendo a migliaia di salernitani. L`assessorato alle Finanze di palazzo Santa Lucia conferma che gli avvisi emessi sono un milione e cinquecentomila, destinati a 700mila contribuenti dei quali 300mila nella sola provincia di Salerno. Si tratta di rivendicazioni relative alle annualità 2000, 2001 e 2002. La procedura è stata contestata apertamente dalle associazioni dei consumatori. Il Codacons, che ha preannunciato un ricorso al Tar (“La legge impone una prescrizione triennale: la Regione non può pretendere tributi prescritti“, tuona Enrico Marchetti) fino alla Federconsumatari, che ha già contattato “Mi manda Raitre“ per segnalare i casi più eclatanti. Intanto il consigliere regionale di An, Francesco D`Ercole chiede all`assessore al Bilancio, Antonio Valiante, verifiche prima di mandare le cartelle. Occhio alla data in cui viene recapitato l`avviso di pagamento da parte della Regione: se, difatti, è successiva al 31 dicembre, si può legittimamente eccepire la prescrizione, sia pure limitatamente all`anno 2000 (la cui prescrizione cadeva nel 2003, ma è stata prorogata al 31 dicembre 2005). Una verifica che però, secondo la Federconsumatori, non sempre è agevole: “Gli uffici postali non sempre provvedono ad apporre il timbro relativo al giorno di recapito sulla corrispondenza. In molti casi, per risalire alla data, dobbiamo far ricorso alla lettura del codice a barre riportato sulle buste“.
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