Consumatori critici: pene troppo soft per le truffe
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fonte:
- Il Secolo XIX
Consumatori critici: pene troppo soft per le truffe
Roma Entra in vigore oggi la riforma del risparmio, varata lo scorso 23 dicembre dal Senato dopo due anni di confronto in Parlamento. Nuove regole per la Banca d`Italia e il suo governatore, ma anche un rafforzamento dei poteri Antitrust sulla concorrenza bancaria, e altre norme rilevanti come il tetto al 30% del capitale per il diritto di voto delle Fondazioni nelle assemblee delle banche. Critica l`Intesa dei consumatori: “La pessima opinione che abbiamo sulla qualità della legge sul risparmio continua a peggiorare di giorno in giorno: tre le grandi questioni che rimangono irrisolte:irrisorietà e dell`inutilità delle pene che si applicano a chi truffa i consumatori, la mancata definizione degli estremi per un`eventuale class action e della mancanza di chiarezza sul soggetto preposto alla funzione di controllo sulla concorrenza bancaria“. L`Abi (l`associazione delle banche) chiede, una proroga di 60 giorni per l`applicazione di alcune delle misure della riforma e riguarda “la prescrizione di accompagnare l`offerta al pubblico di prodotti finanziari emessi da banche con la predisposizione di un prospetto redatto sulla base dello schema emanato dalla Consob il 29 novembre scorso“. Bankitalia – Il mandato del governatore è a termine, di sei anni rinnovabili una sola volta. La nomina e la revoca sono decise con un decreto del capo dello Stato, su proposta del governo, sentito il parere del Consiglio superiore della Banca d`Italia. A termine anche il Direttorio, nominato dal Consiglio superiore. Sono introdotti principi di trasparenza e collegialità che prevedono motivazione e forma scritta degli atti. Moratoria di tre anni per il passaggio in mano pubblica della proprietà delle banche. Concorrenza bancaria – La vigilanza sulla concorrenza bancaria per gli abusi di posizione dominante e per le intese restrittive della concorrenza passa dalla Banca d`Italia all`Antitrust, perché l`emendamento cancella i commi della legge istitutiva dell`Antitrust che lasciavano la competenza a Via Nazionale, mentre resta l`esame congiunto di Bankitalia e Antitrust sul divieto di operazioni di concentrazione. Tetto fondazioni – Le Fondazioni non potranno esercitare il diritto di voto nelle assemblee ordinarie e straordinarie delle banche per le azioni eccedenti il 30% del capitale votante. Authority – Rimangono 5 le autorità di vigilanza, dopo il ripristino della funzione di controllo della Covip sui fondi pensione. Resta inalterato il ruolo dell`Isvap sulle assicurazioni. Le authority restano, dunque: Bankitalia, Antitrust, Consob, Isvap e Covip. Intreccio banche-imprese – Sarà la Banca d`Italia, e non la legge con una normativa generale, a decidere, a seconda dei casi e della partecipazione detenuta, il livello di indebitamento che gli azionisti di una banca o i sottoscrittori di patti di sindacato possono detenere nei confronti della banca stessa. Offshore – Stretta sulle società che operano nei nei `paradisi fiscalì: la Consob fisserà i criteri `in base ai quali è consentito alle società italiane quotate in Borsa e a quelle emittenti strumenti finanziari diffusi tra il pubblico in maniera rilevante di controllare imprese con sede in uno di questi Statì. Societa` di revisione – L`incarico delle società di revisione contabile durerà sei anni con la possibilità di rinnovarlo una sola volta (se trascorsi tre anni dalla data della cessazione dalla precedente), ma con la condizione che cambi il responsabile della revisione contabile. Minoranze azionarie – I soci di minoranza sono rappresentati nei Cda e collegi sindacali. E` introdotto l`obbligo del voto segreto per le elezioni degli organi societari. Stock option – Per gli amministratori delle società arriva una stretta nella distribuzione delle azioni-premio. La Consob fisserà i criteri. Commissione tutela risparmio – Viene istituita a Palazzo Chigi una commissione per la tutela del risparmio sotto le dirette dipendenze del premier. E` stata stralciata la norma che destinava al rimborso dei risparmiatori vittime di crac finanziari, i depositi giacenti presso le banche e non rivendicati per un certo lasso di tempo. La stessa norma è prevista dall finanziaria 2006. Falso in bilancio – Completamente stravolta la normativa sulle false comunicazioni sociali che il Senato aveva reso più severa. Si torna così all`arresto fino a due anni contro la reclusione da uno a cinque anni introdotta nel passaggio al Senato. Sono comunque abbassati i paletti oltre i quali scatta l`inasprimento delle sanzioni previste a carico di chi provoca nocumento grave. Il fenomeno è definito tale `quando abbia riguardato un numero di risparmiatori superiori allo 0,1 per mille della popolazionè ovvero si sia distrutto valore per un`entità superiore allo 0,1 per mille del Pil`. Collaborazione Gdf – La Guardia di Finanza potrà collaborare con la Banca d`Italia, la Consob, l`Antitrust, l`Isvap e la Covip nella vigilanza informativa e ispettiva.
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