A un anno dall`entrata in vigore della legge
Il Codacons: niente sigarette alla guida delle automobili
ROMA. La legge “anti-fumo“, voluta dall`ex ministro della Salute Girolamo Sirchia, compie un anno, e a 12 mesi dell`entrata in vigore del divieto di fumo nei locali al chiuso accessibili ad utenti o al pubblico i primi risultati iniziano a balzare agli occhi. Tre su tutti: mezzo milione di fumatori in meno, un calo dei ricoveri per infarti del miocardio e una importante riduzione nella vendita delle sigarette. Il bilancio di un anno di divieti, che hanno reso “off-limits“ alle “bionde“ i locali pubblici, è dunque più che positivo: ne sono convinti gli esperti del ministero del Salute che ieri hanno “tirato le somme“ ad un anno dell`entrata in vigore dele nuove norme. Gli italiani, ha sottolineato il presidente della Lega italiana lotta ai tumori (Lilt), Francesco Schittulli, hanno accettato di buon grado i divieti mostrando un “alto senso civico“. Risultato: le sigarette sono state bandite, senza i problemi e le lamentele temute da parte dei clienti, in bar e ristoranti e il divieto di fumo viene finalmente rispettato su larga scala anche negli ospedali. Presto inoltre, ha ricordato Schittulli, aree “smoke-free“ (ovvero libere dalle sigarette) saranno previste anche negli stadi grazie ad un prossimo accordo con la Figc. Una legge, la 3/2003 sulla tutela della salute dei non fumatori, ha sottolineato il sottosegretario alla Salute Domenico Di Virgilio, che rende l`Italia un esempio imitato da molti altri Paesi: insieme a Norvegia, Irlanda e Malta è, infatti, l`unica nazione ad aver adottato una politica contro il fumo, ma la nostra legge, ha detto il sottosegretario, è stata già presa ad esempio da nazioni come la Spagna. Qualche “ombra“, però, persiste, e riguarda soprattutto il rispetto del divieto di fumo nei luoghi di lavoro: l`86,8% degli italiani si dice favorevole al divieto di fumo nei posti di lavoro (erano l`85% nel 2004), ma solo il 69% ritiene che tali divieti vengano rispettati. Intanto il Codacons, in collaborazione con le associazioni Gea e Articolo32, e con Autostrade per l`Italia Anas e Satap, ha presentato alla Camera dei Deputati un progetto per portare i cittadini a non fumare in automobile. Il progetto, patrocinato dal Ministero della Salute e denominato “Fumo al volante pericolo costante“, prevede di sensibilizzare l`opinione pubblica sul fatto che fumare una sigaretta alla guida di una vettura aumenta il rischio di incidenti. “Si stima – si legge in una nota del Codacons – che il 15% degli incidenti stradali dovuti a distrazione sia riconducibile proprio al fumo di sigaretta“. Secondo il Codacons è questo “il prossimo passo da compiere“ dopo i risultati positivi raggiunti dalla legge Sirchia sul fumo. “A un anno di distanza – afferma il presidente Codacons, Rienzi – abbiamo conferma che la legge era indispensabile“.
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