11 Gennaio 2006

Lottomatica, scalata mondiale della fortuna

MILANO – Adesso che una società italiana, la Lottomatica, ha annunciato un accordo per acquistare GTech, colosso Usa nelle tecnologie per lotterie quotato alla Borsa di New York, forse il giudizio degli “storici“ rischierà l`unanimità: se proprio ci doveva essere un re della smorfia, del Lotto e dei numeri fortunati, non poteva che essere una realtà italiana. E non solo perché il gioco del Lotto è nato a Genova nel 1500, ma anche perché in pochi altri Paesi nel mondo l`estrazione dei numeri da una ruota è così odiata e amata da causare febbri collettive, interventi dello stesso ministro dell`Economia per tentare di rasserenare gli animi nei momenti caldi e richieste bizzarre, come quella del Codacons che pochi mesi fa tentò di far sequestrare dal tribunale veneziano il fatidico numero 53, mancato dalla ruota locale per 182 giocate. Lo stesso “ritardatario“ che, in uno dei casi fortunatamente estremi, ha spinto un bancario pavese a sottrarre un milione di euro dalle casse dell`istituto per giocarlo. L`operazione sulla GTech, che avverrà con la fusione di un veicolo costituito per l`acquisizione e che porterà al suo delisting , vale circa 4 miliardi ed è stata voluta da Lorenzo Pellicioli, amministratore delegato di De Agostini, il gruppo che controlla Lottomatica. I due consigli di amministrazione hanno dato il via libera ieri. Ora, però, bisognerà passare l`esame delle autorità e, già da oggi, anche quello del mercato. La società che ha la concessione del gioco del Lotto dal 1993 (scade nel 2012), quarto operatore al mondo per le lotterie, offrirà 35 dollari per azione. L`operazione sarà finanziata con 400 milioni di risorse disponibili, un aumento di capitale da 1,4 miliardi, un prestito obbligazionario con scadenza 2066 di 750 milioni e un prestito bancario sindacato senior di 1,9 miliardi. De Agostini, che detiene il 58% di Lottomatica, sottoscriverà la propria quota di aumento (800 milioni). Mentre Credit Suisse First Boston e Goldman Sachs, che organizzeranno anche il prestito, si sono assunti l`impegno di sottoscrivere l`inoptato. Si tratterà dunque di registrare la reazione degli analisti e delle agenzie di rating: Standard & Poor`s ha già messo sotto osservazione con implicazioni negative Lottomatica. Anche se per Marco Sala, che con il perfezionamento dell`operazione diventerà amministratore delegato con deleghe per l`Italia, “l`operazione è solida e ridurrà il rischio della società che fino ad ora, pur avendo un importante cash-flow, dipendeva troppo dal gioco del Lotto e dal mercato italiano. L`acquisizione della società Usa che opera in Cina, nel Far-East, in America Latina oltre che negli Stati Uniti e in Europa, permetterà di differenziare il rischio portando il controllo del 63% della quota internazionale delle Lotterie“. In base agli accordi Rosario Bifulco, numero uno di Lottomatica, lascerà le deleghe operative al ceo di GTech Bruce W. Turner, che dovrebbe diventare il nuovo amministratore delegato.

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