Centri commerciali e negozi aperti
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fonte:
- Il Tempo
Centri commerciali e negozi aperti per l`occasione, per concludersi il 28 febbraio. Saldi ufficiali preceduti da saldi “ufficiosi“, le varie vendite promozionali alle quali hanno fatto ricorso buona parte dei commercianti della città, già durante le festività natalizie, per rispondere all`innegabile stallo dei consumi. Un dato di fatto, tanto che l`IntesaConsumatori (Adoc, Adusbef, Codacons e Federconsumatori) propone di liberalizzare i saldi, permettendo agli esercenti di scegliere il momento più adatto per praticare gli sconti veri e ai consumatori di scegliere di comprare solo quando hanno davvero bisogno di un bene. E sempre da IntesaConsumatori, che prevede per i saldi una spesa familiare di 130 euro, arriva il decalogo per non correre rischi ed evitare “fregature“. Il primo consiglio utile è quello di conservare sempre lo scontrino: non è vero, infatti, che i capi in svendita non si possono sostituire. Le vendite, poi, devono essere realmente di fine stagione, non residui di magazzino. Da qui il suggerimento di servirsi preferibilmente in negozi di fiducia, o acquistare merce di cui si conosce già il prezzo e la qualità, ma senza fermarsi mai al primo negozio. E` poi opportuno diffidare delle vetrine coperte da manifesti che non consentono di vedere la merce, facendo caso che sui capi ci sia il cartellino che indica il vecchio e il nuovo prezzo, con la percentuale di sconto applicata. E ancora, è sempre possibile pagare con carta di credito o bancomat, nei negozi che espongono il servizio in vetrina. Infine, malgrado tutto, avete preso una fregatura? Non incassate il colpo ma rivolgetevi a un`associazione di consumatori.
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