Arriva l`Unità Centrale di crisi per l`aviaria
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fonte:
- Il Mattino
Arriva l`Unità Centrale di crisi per l`aviaria – il ministro per la Salute ha firmato ieri il decreto – e si lavora al fondo antipandemia: un miliardo di euro gestiti dalla Banca Mondiale e a disposizione dei 140 Paesi in via di sviluppo. All`Ucc l`incarico di pianificare gli interventi e il coordinamento delle misure di controllo e di eradicazione della malattia. Storace ha ribadito che giacché non è avvenuto il passaggio del virus da uomo a uomo, “non c`è necessità del blocco del traffico aereo con la Turchia“ richiesto da più parti, Codacons compreso. D`altronde, come è stato confermato congiuntamente dal ministero per la Salute e da quello per le Politiche agricole, tutte le carni avicole in vendita in Italia, che peraltro non importa carni da nessuno dei paesi colpiti dall`aviaria, hanno le etichette che ne attestano l`origine. In attesa di sviluppi dagli incontri degli esperti – oggi quello dei veterinari a Bruxelles, domani quello degli epidemiologi a Lussemburgo, dall`Unione europea arriva un decalogo di consigli ai viaggiatori che devono recarsi all`estero in paesi a rischio aviaria. Vanno evitati: i contatti con pollame vivo, con volatili selvaggi, le visite ai mercati di animali vivi e allevamenti di pollame, i contatti con superfici contaminate da escrementi o con uccelli trovati morti. In quei paesi non bisogna mangiare pollame, uova o anatre crudi o non abbastanza cotti. Si deve avere una buona igiene personale, lavandosi frequentemente le mani. Non si deve tentare di portare volatili vivi in Europa e bisogna rispettare le istruzioni delle autorità nazionali. È dallo scorso ottobre che l`Europa ha incluso Ankara nella lista dei paesi nei quali si consiglia ai viaggiatori di prendere precauzioni standard, lasciando però lasciato alla competenza degli stati membri la responsabilità di decidere eventuali regolamentazioni e limitazioni sui viaggi. Oltre alla Turchia, la lista comprende anche Vietnam, Thailandia, Cambogia, Indonesia, Laos, Cina, Mongolia, Non è escluso che nelle prossime settimane altre precauzioni verranno suggerite dagli esperti europei che il prossimo giovedì terranno una riunione tecnica a Lussemburgo.
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