11 Gennaio 2006

BOLLO AUTO, TRECENTOMILA CARTELLE PAZZE

Man mano che trascorrono i giorni, monta la protesta per la valanga di “avvisi bonari“ per tasse di possesso di auto e moto (i vecchi bolli o tassa di circolazione) che la Regione Campania sta spedendo a migliaia di salernitani. L`assessorato alle Finanze di palazzo Santa Lucia conferma che gli avvisi emessi sono un milione e cinquecentomila, destinati a 700mila contribuenti dei quali 300mila nella sola provincia di Salerno. Si tratta di rivendicazioni relative alle annualità 2000, 2001 e 2002. La procedura è stata duramente contestata dalle associazioni dei consumatori. Dal Codacons, che ha preannunciato un ricorso al Tar (“La legge impone una prescrizione triennale: la Regione non può pretendere tributi prescritti“, tuona Enrico Marchetti) fino alla Federconsumatari, che ha già contattato “Mi manda Raitre“ per segnalare i casi più eclatanti. “La mole di avvisi emessi – dice Ciro Ravveduto della Federconsumatori – è tale da lasciar supporre che la Regione ha proceduto a tappeto, senza alcuna verifica. La provincia di Salerno conta ha un milione di abitanti: com`è possibile che le posizioni non in regola sono addirittura trecentomila? O siamo tutti evasori o, è evidente, qualcosa non quadra nelle procedure seguite“. E le proteste di tantissimi contribuenti sembrano confermare questa seconda ipotesi: “Ho demolito la mia autovettura nel 2000 – racconta Giorgio Filippini di Salerno – e, pur avendo adempiuto a tutte le trascrizione di legge, la Regione mi ha chiesto la tassa per il 2001 e il 2002“. “Ho ricevuto un avviso di accertamento di sanzione per l`anno 2000 – aggiunge Pasquale Crescenzo di Nocera Inferiore – per il mio motoveicolo. Sono riuscito a trovare la ricevuta: come dovrei comportarmi?“. E Carla Russo di Scafati rincara la dose: “Ho ricevuto l`avviso di accertamento e di irrogazione della sanzione per l`anno 2000, relativemente alla mia auto. Quell`anno sono stata fuori per lavoro ed ho pagato in un ufficio postale di Livorno. Ho la ricevuta, ma come devo procedere allo sgravio?“ È lo stesso assessorato alle Finanze della Regione a chiarire il da farsi: lo sgravio può essere richiesto a mezzo fax, al recapito 06-51066100, trasmettendo la documentazione giustificativa per l`annullamento o la rettifica dell`atto, o a mezzo posta a Regione Campania, Tasse Automobilistiche, c/o Poste Italiane, Viale Trastevere 191, 00153 Roma. La documentazione da trasmettere è disponibile anche su internet, all`indirizzo www.regione.campania.it, cliccando su “Tasse e tributi“, quindi su “Tasse automobilistiche“ ed ancora sulla “Brochure esplicativa sulla documentazione da trasmettere e sulla compilazione del modulo di risposta“. Intanto la protesta monta anche sul fronte politico e giudiziario. Il consigliere regionale di An, Francesco D`Ercole, ha inviato una nota ufficiale all`assessore regionale al Bilancio, Antonio Valiante chiedendo la sospensione degli avvisi. “Nella stragrande maggioranza dei casi – spiega D`Ercole – si tratta di richieste di pagamento infondate perché la tassa è stata pagata. Meglio procedere ad una attenta verifica e sospendere intanto questi invii“. Dal punto di vista giudiziario, Federconsumatori e Codacons minacciano guerre a suon di carta bollata. La legge stabilisce la prescrizione triennale del tributo, come del resto ha confermato anche la Cassazione: la Regione non potrebbe più pretendere questi tributi). L`inghippo sta in un “codicillo“ della Finanziaria 2003 che consente, alle Regioni che hanno aderito al condono, di prorogare i termini prescrizionali di due anni. Una norma che le associazioni dei consumatori intendono impugnare perché ritenuta costituzionalmente illegittima. La beffa sta comunque nel fatto che anche la proroga, è scaduta lo scorso 31 dicembre.

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