11 Gennaio 2006

MANCA IL POSTINO, NON ARRIVANO LE BOLLETTE

Monta nuovamente la protesta per i disguidi postali: ad insorgere, stavolta, è una vasta zona di via delle Calabrie, proprio al confine con il comune di Pontecagnano, dove addirittura il recapito della corrispondenza non avverrebbe da oltre tre mesi. “Le nostre lamentele – tuona la signora Giuseppina Strianese – purtroppo non sono servite a nulla. Non vediamo un portalettere da oltre tre mesi. Un`inefficienza con la quale ormai siamo costretti a convivere: già tra giugno ed agosto dello scorso anno, nella nostra zona, è stato sospeso del tutto ogni tipo di recapito della corrispondenza“. I residenti si sono attivati presso la direzione centrale delle Poste che però ha girato le lamentele al Cpo di via Paradiso di Pastena, competente per questa tipologia di servizio. “Siamo riusciti a parlare con il direttore – racconta la signora Strianese – che ha preso nota delle nostre lamentele e ci ha comunicato che, dopo le opportune verifiche, avrebbe fatto sapere. Non l`abbiamo più sentito, ed ogni nostro tentativo di ricontattarlo è stato vano“. Intanto la posta non arriva ed i problemi per chi vive in zona sono tanti: difficoltà ha registrato un locale distributore di carburante, come pure un caseificio. Tutte le attività della zona sono costrette ad operare studiandosi modalità alternative di recapito di fatture e corrispondenza commerciale. Ma il grosso dei problemi lo sta subendo proprio il privato. “Ormai – racconta ancora la signora Strianese – non vediamo più bollette da mesi: per pagare Enel, Gas e telefono siamo costretti ogni due mesi a contattare i rispettivi servizi per la clientela e farci fornire telefonicamente gli importi, che provvediamo poi a versare con un normale bollettino di conto corrente. Ma il disagio è ovviamente enorme: oltre ai costi supplementari che dobbiamo sostenere, dobbiamo curarci anche di telefonare in tempo utile, giacché se, come pure è avvenuto, paghiamo in ritardo, subito scattano sanzioni e interessi“. Non sono solo le bollette a giacere inevase in chissà quale deposito postale: anche, ovviamente, riviste e corrispondenza varia. Tutti coloro i quali, in zona, hanno abbomanenti con giornali assicurano di non riceverne copia da tempo. Stufi gli utenti sono ora pronti ad attivarsi anche per vie legali. Una procedura, questa, a suo tempo già seguita dal Codacons, con una denuncia finita poi con una sorta di arbitrato: le Poste hanno garantito di risolvere le varie problematiche segnalate ed in buona parte imputabili o a variazioni della toponomastica o (ed è il caso più frequente) alle rotazioni dei trimestrali impiegati per il recapito della corrispondenza. “Abbiamo stretto un accordo – spiega Raffaella D`Angelo del Codacons – in virtù del quale le Poste ci hanno garantito una tempestiva risoluzione del problema, anche con l`assunzione a tempo indeterminato di nuovi portalettere. Siamo pronti quindi ad intervenire per perorare la causa di questi utenti. Questo, ovviamente, per risolvere il loro problema: diverso è il caso in cui, in conseguenza di questi disguidi, abbiano subito dei danni. In questo caso le Poste ne sono responsabili civilmente e siamo pronti a sostenerli anche su questo versante per il risarcimento“. L`estate scorsa problemi nel recapito della corrispondenza furono denunciati in molte località della provincia ma anche in città: in alcune zone il disagio fu talmente marcato da imporre nun intervento del prefetto, che intimò ai dirigenti locali di intervenire con sollecitudine.

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