10 Gennaio 2006

Il Codacons e il caso Yemen: risarcire lo Stato

Il Codacons e il caso Yemen: risarcire lo Stato

“Sequestro dei beni dei 5 ostaggi rapiti“

ROMA. Il Codacons ha chiesto il sequestro dei beni personali dei 5 ostaggi rapiti e poi rilasciati nello Yemen, che, secondo l`associazione, dovranno essere utilizzati per risarcire lo Stato italiano dei 600.000 euro spesi dallo Stato italiano per la vicenda del rapimento, “soldi della collettività – sostiene l`associazione – che non sarebbero stati spesi se i protagonisti di questa storia avessero seguito i consigli della Farnesina e degli altri enti preposti alla sicurezza, e non si fossero recati a fare una vacanza “originale“ in un paese fortemente a rischio“. Alla base dell`iniziativa del Codacons vi sono le attribuzioni stesse della Corte dei Conti, la quale “giudica sulle responsabilità per danni arrecati all`erario da pubblici funzionari, retribuiti dallo Stato, nell`esercizio delle loro funzioni“. In questo caso – spiega l`associazione – ad essere coinvolto è il ministero degli Esteri, che dovrà poi rivalersi sui 5 italiani rapiti, secondo le regole ordinarie della responsabilità civile. L`associazione rende infine noto che l`esposto alla Corte dei Conti avrebbe incontrato il consenso dei cittadini italiani: finora sono state quasi 5.000 le segnalazioni giunte da tutta Italia al Codacons da parte di cittadini che appoggiano in pieno l`iniziativa. La proposta di imputare ai turisti i costi relativi alla soluzione di criticità ed emergenze emerse all`estero “è interessante e condivisibile“ laddove le emergenze si verifichino in contesti sconsigliati ai viaggiatori italiani dal ministero degli Affari Esteri e quindi off limits per il turismo. E` questo il pensiero dell`Astoi, l`Associazione che riunisce i tour operator italiani.

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