Il Tar ha deciso: Roma- Napoli a porte chiuse
-
fonte:
- Libero
Ieri mattina, esattamente nello stesso momento in cui all`Hilton di Fiumicino l`allenatore giallorosso Luciano Spalletti auspicava un ripensamento in merito alla decisione di far disputare a porte chiuse Roma- Napoli di Coppa Italia in programma domani, il Tar del Lazio confermava la decisione iniziale del prefetto di Roma, Achille Serra: la partita si giocherà senza spettatori. Praticamente una beffa. La decisione era nell`aria, rivedere il provvedimento iniziale non solo sarebbe stato uno scavalcamento inopportuno del potere prefettizio, ma avrebbe causato problemi non indifferenti anche di organizzazione. A cominciare dalla vendita dei biglietti, per non parlare dello sgombero dello stadio da parte dei dipendenti del Coni impiegati nelle federazioni sportive che trovano sede nel complesso sportivo (si giocherà con inizio alle 17, orario di uscita dei lavoratori) e di chi, tifoso più o meno passionale, aveva magari preso altri impegni. Dunque, lo storico derby del sud si disputerà con i cancelli sbarrati, con immensa felicità del Codacons, che insieme all`associazione utenti sportivi era intervenuto in giudizio dinanzi al Tar difendendo il provvedimento. “È una vittoria dello sport“, ha affermato il presidente del Codacons Carlo Rienzi, “e una sconfitta per i tanti tifosi violenti che stanno rovinando il mondo del calcio. Si è trattato di un ricorso assurdo e gravissimo, presentato da chi pensava di poter regolare l`ordine pubblico solo perchè creditore nei confronti della A.S. Roma“. Sarà anche vero, ma Rienzi, ha forse dimenticato di sottolineare che è anche una grande sconfitta per la Roma e per i suoi tifosi, quelli buoni. Che sono tanti di più dei violenti. Magra consolazione: il match sarà trasmesso da “mamma Rai“. A molti, in ogni caso, resta l`amaro in bocca per una decisione che punisce per prevenire e che non è figlia di incidenti innescati nello stadio romano. Contrario alla decisione è Adolfo Guglielmi, segretario nazionale della Uil Polizia: “La violenza non si combatte chiudendo gli stadi di calcio. Il provvedimento è sconcertante. Non si può privare la gente, i cittadini onesti, che rappresentano il 99 per cento dei tifosi, della loro libertà, del diritto a partecipare alle manifestazioni sportive “.
-
Sezioni:
- Rassegna Stampa
-
Aree Tematiche:
- VARIE
-
Tags: achille serra, calcio, Carlo Rienzi, partita, prefetto, roma, roma-napoli, tifosi
