11 Gennaio 2005

Prima giornata del non fumo, materani rispettosi delle nuove regole e non è stata elevata alcuna contravvenzione

Sigarette accese, ma all`aperto


Nessun imprenditore pronto a modificare gli impianti dei locali

MATERA In molti domenica sera ne hanno approfittato per fumare in pubblico. Le ultime boccate al bar o al ristorante, al pub o in discoteca prima dell`entrata in vigore della legge che mette al bando sigari e sigarette in tutti i locali pubblici e negli uffici. Ormai si può fumare solo nella propria abitazione o per strada. Nella prima giornata del non fumo nessuna contravvenzione. Resta per la verità anche l`auto, ma dopo la richiesta del Codacons di vietare il fumo anche all`interno delle quattroruote, anche questa diventa una possibilità a rischio. Già nella notte tra domenica e lunedì, con la legge già in vigore, nei locali in attività i fumatori erano tutti all`esterno: in una mano un bicchiere, tra le dita dell`altra la sigerette che alternativamente finivano tra le labbra. «Con un piacere immenso», hanno confessato i giovani protagonisti di queste fumate sotto le stelle complice una serata gradevole a livello di temperatura. E quando il freddo diventerà pungente. «Sciarpa, cappello, giaccone e via, alla sigaretta non rinuncio», sottolinea uno di loro. Giuseppe Dalessandro, neo segretario provinciale dei Ds e assessore provinciale all`Ambiente, è un fumatore «da sessanta sigarette al giorno». Quando è al lavoro – dirige la filiale materana di un importante istituto di credito nazionale – dimentica la sigaretta. «Ma appena sono all`esterno comincia un frenetico movimento tra apertura di pacchetto ricerca dell`accendino e accensione, per poi aspirare con voluttà il fumo che si sprigiona dalla sigaretta». Frequenterà bar e ristoranti? «Altro che, uscendo per fare una fumata». Analogo comportamento sarà osservato dal numero uno dei produttori di poltroni e divani del Materano, Giuseppe Nicoletti. «In fabbrica non fumo, ma non le nascondo che qualche volta, quando il desiderio si fa frenetico, vado all`esterno e accendo una sigaretta. Fumo e fumerò avendo rispetto per gli altri. Quindi sempre all`esterno». Sperando che non capiti quel che ha raccontato un bancario.Un episodio che gli è capitato ieri mattina. «Ero all`esterno dell`ufficio, fumavo ed una signora mi ha invitato a smettere dicendomi che le davo fastidio. Spero che non si scateni adesso la caccia al fumatore». Intanto, Federconsumatori, che condivide la legge antifumo, ha messo in commercio la pistola ad acqua spegnisigaretta. «Basterà versare un euro alla nostra associazione – dichiara il segretario provinciale, Giuseppe Cotugno- e l`aggeggio sarà vostro». Sigarette sempre a portata di mano anche per il presidente di Confindustria provinciale, Giuseppe Moramarco. «La metterò tra le labbra quando sarà possibile. In altri luoghi no. Ovviamente fin dove sarà possibile, cercherò di scegliere bar e ristoranti con salette per fumatori». Ma che accadrà su questo fronte? In quanti si attrezzeranno per favorire gli innamorati delle "bionde"? «Purtroppo – sottolinea il segretario provinciale di Confesercenti, Pasquale Di Pede- le risposte che abbiamo avuto fino ad ora da ristoratori e baristi di Matera, Policoro, Pisticci, Bernalda e Tricarico dicono che nessuno è disponibile a sborsare la cifra necessaria che è compresa tra i 20 ed i 40 mila euro a seconda dell`ambiente da condizionare ed è un costo eccessivo. Credo che non lo affronterà nessuno. Dovranno essere i clienti ad adeguarsi».

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