10 Gennaio 2006

Disagi e ritardi sui treni, nel mirino c`è la Regione

E` ora della `lotta dura` contro Trenitalia. Con i faccia a faccia e i tavoli di confronto non si ottengono risultati, “i treni continuano a viaggiare in ritardo, i vagoni sono sempre sovraffollati e in diverse tratte continuano a essere sostituiti da bus“ afferma sconsolato Luigi Rambelli, fusignanese, pendolare, presidente regionale di Legambiente e membro del Comitato utenti ferrovie. Quindi- “Quindi – spiega Rambelli – non capiamo che funzione possa continuare ad avere il Comitato se i problemi restano tali e nessuno, Regione in testa, riesce a migliorare la situazione. Sabato, come pendolari, ci riuniremo per discutere sulla possibilità di uscire dal Comitato: che senso ha protestare con la Regione se poi non fa nulla- Tanto vale che ci rivolgiamo agli uffici reclami“. Ad avvelenare i denti dei pendolari contro Trenitalia, è stato il nuovo orario entrato in vigore in dicembre. “Lì – riprende il rappresentante del Comitato, organo consultivo della Regione – non solo è stato deciso di aumentare il numero di Intercity che viaggiano sulla tratta Milano Ancona, con il risultato di ingolfare le stazioni e provocare ritardi nelle tratte locali, le più utilizzate dai pendolari, ma anche sulla decisione di coprire collegamenti sulle Faenza-Lavezzola e Faenza-Russi-Ravenna con autobus al posto dei vagoni. Il tutto perché lì viaggia poca gente: adesso ne viaggerà meno e alla fine sopprimeranno i collegamenti. Il tutto senza contare le decine di treni che viaggiano con un numero di carrozze insufficienti rispetto ai passeggeri“. Di questo, a novembre, prima dell`entrata in vigore dell`orario, i pendolari ne avevano discusso in Regione con l`assessore Alfredo Peri. Riprende Rambelli: “Ci siamo visti, ma l`orario è entrato in vigore senza cambiamenti. Le Regioni Veneto e Lombardia stanno prendendo iniziative forti contro Trenitalia, noi no. Allora perché dovremmo continuare a incontrarci con Peri- E` tempo perso“. A invocare un`entrata a piedi uniti contro Trenitalia è anche il Codacons, associazione che difende i diritti di utenti e consumatori. “Invitiamo pendolari e associazioni che tutelano gli utenti – spiega Bruno Barbieri, vice presidente nazionale del Codacons – a inviare una diffida collettiva a Regione e Trenitalia, ai sensi della legge 281/98 che disciplina diritti e azioni dei consumatori, costringendo tali soggetti, pena risarcimento danni, ad adempiere ai loro doveri rispetto agli utenti del servizio ferroviario“. Altra proposta è “organizzare iniziative simboliche, come lo sciopero o autoriduzioni dei biglietti“.

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