Ritardi e polemiche, treni nel caos
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fonte:
- la Repubblica
Ritardi e polemiche, treni nel caos Adriatica semibloccata.
Trenitalia: “Impossibile garantire l`igiene“
ROMA – Il ministro delle Infrastrutture Pietro Lunardi si muove senza ritardo. Dopo il deragliamento dell`Intercity-notte 784 Crotone-Milano a Loreto, ultima figuraccia del sistema ferroviario italiano, convoca una riunione urgente per stasera, con il presidente delle Ferrovie Elio Catania. L`ordine del giorno è chiaro: “Problemi che si sono verificati sulla dorsale adriatica“, con migliaia di passeggeri costretti a passare ore al freddo in piena notte, senza notizie, e a sobbarcarsi disagevoli trasbordi in pullman tra Osimo, Porto Recanati e Civitanova Marche. Ma sul tavolo ci sono anche le proteste per le carrozze sporche, gli episodi di infestazione di zecche e cimici, il servizio pendolari contestatissimo dagli utenti e due fatti recenti: il disastro di Roccasecca (il Roma-Campobasso che un mese fa ha tamponato un altro treno, due le vittime) e la decisione della Procura di Bologna di indagare i responsabili della sicurezza di Rete Ferroviaria Italiana per i 17 morti di Crevalcore, un anno fa. Un quadro problematico per le ferrovie, che ha convinto il ministro a prendere di petto la situazione, sollecitato anche da tre deputati della maggioranza, Scalia, Saglia e Giorgetti, (tutti di An): “Il ministro venga a riferire in Parlamento sulla gestione sempre più deficitaria dei vertici Fs, come purtroppo ogni giorno milioni di cittadini constatano“. Sale la polemica politica sui disservizi del sistema di trasporto più criticato degli ultimi tempi. Dall`opposizione, Renzo Lusetti, il numero due dei deputati della Margherita, chiede le dimissioni dei vertici delle Ferrovie, “atto onesto e dovuto che sancisce il fallimento della loro gestione“. Il presidente dei Verdi Alfonso Pecoraro Scanio chiama a una discussione in Parlamento la maggioranza “e se si sottrae, denunceremo Berlusconi per interruzione di pubblico servizio“. Scalpita la Lega Nord: “Un altro incidente deprecabile – dice il senatore Celestino Pedrazzini – ma peggio sono pulci e pidocchi, cose che nemmeno in Africa“. Le ripercussioni dell`incidente di Loreto si sono sentite ancora per tutta la giornata di ieri. La mattina, i treni in transito sulla linea adriatica, ancora a senso alternato, hanno accumulato ritardi fino a tre ore. Al pomeriggio, nella stazione di Porto Recanati, imbocco dell`imbuto costituito dal binario unico, si fermavano treni con oltre mezz`ora di ritardo e la Protezione civile è tornata in campo per assicurare cibi caldi. Venti treni sono arrivati con circa un`ora di ritardo a Bologna, dove un altro Crotone-Milano della notte ha accumulato sette ore, pur provenendo dalla dorsale tirrenica. Tra Loreto e Porto Recanati, tempi forzati a risistemare il binario per oltre due chilometri sconquassato dal 784, nella speranza di ripristinare il transito oggi. Due squadre di operai hanno lavorato tutta la notte per sostituire le traversine distrutte dalle ruote della carrozza sviata, ma se non avessero ancora finito, stamani una decina di treni regionali rischiano, come ieri, di essere soppressi o sostituiti da bus. Ma oggi è peggio perché tornano i pendolari. Alla bufera del dopo Loreto replica Vincenzo Saccà, responsabile dell`assistenza di Trenitalia: “Abbiamo operato in condizioni difficili, ma abbiamo fatto l`impossibile per superare nel minor tempo ogni disagio. Ce l`abbiamo fatta in otto ore, certo prendendo decisioni impopolari“. Sull`incidente è aperta anche un`inchiesta di Trenitalia. Per due volte, il carrello aveva dato segno di surriscaldamento, ma il macchinista ha proseguito con la speranza di raggiungere Ancona e lì vedere il da farsi. Invece la prima carrozza e metà della seconda sono uscite fuori. Il macchinista viene elogiato da Trenitalia, ma si dovrà appurare se ci sono state responsabilità sia sulle cause della rottura, sia sulla decisione di far proseguire il convoglio. Si profilano anche azioni legali. Intesaconsumatori (Adoc, Adusbef, Codacons e Federconsumatori) mette i propri avvocati a disposizione dei passeggeri per chiedere il risarcimento dei danni.
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