7 Gennaio 2006

E per scovare i disobbedienti c`è l`Operazione smokebusters



Fatta la legge trovato l`inganno, recita l`antico adagio. All`apparenza, sembra che con la legge Sirchia non funzioni: a Bergamo sono tutti ligi, tutti rispettano i divieti di fumo nei locali pubblici e negli uffici, non c`è stata alcuna sanzione per bar e ristoranti “disobbedienti“, nessun cliente è stato pizzicato con la sigaretta in mano. Diciamo che, in linea di massima, i bergamaschi si comportano in modo più che civile, che la stragrande maggioranza dei cittadini, fumatori e no, ha accettato il cambiamento di abitudini imposto dalle norme Sirchia. E anche a sentire le associazioni di consumatori, Federconsumatori e Adiconsum, la valutazione, a un anno dalla legge è del tutto positivo. “I cittadini sono soddisfatti – spiega Umberto Dolci, della Federconsumatori di Bergamo – . La popolazione ha compreso l`importanza del provvedimento e sta ben attenta a far rispettare i divieti. Va detto che anche i ristoratori, i titolari di bar e locali pubblici sono molto ligi. Siamo soddisfatti, e soprattutto è soddisfatta la gente: può andare più volentieri a mangiare fuori, può uscire con i bambini a cena in un ristorante, può andare in un bar senza dover entrare in locali fumosi. Un passo avanti per la tutela della salute“. Sulla stessa linea l`Adiconsum di Bergamo, per voce di Eddy Locati: “Non possiamo parlare di uno studio statistico preciso sul fenomeno, ma quello che notiamo, tra i consumatori, a un anno dalla legge, è la soddisfazione per il rispetto delle norme. Il giudizio è senza dubbio positivo: non c`è stata alcuna resistenza ad adeguarsi alle norme, probabilmente la gente aspettava questo provvedimento“. Però, c`è un però: qualcuno sicuramente non sarà felice di non poter fumare praticamente da nessun`altra parte se non a casa propria. Insomma, c`è comunque una schiera di oppositori alla “rivoluzione“ Sirchia. E non mancheranno i furbi, i ristoratori che aspettano di arrivare vicini all`orario di chiusura per far fumare i propri affezionati clienti, o quelli che chiudono un occhio se nel locale non c`è nessuno. Così, a livello nazionale, in collaborazione con il Codacons e con la Società di tabaccologia è nata l“`Operazione smokebusters“, che fornisce informazioni e suggerimenti a chi desidera vedere rispettato il diritto a non subire i danni da fumo passivo. Si tratta di un`associazione che vuole anche “scovare“ chi fuma aggirando i divieti e far rispettare i diritti di chi è costretto a subire le sigarette altrui. L`associazione “Operazione smokebusters“ dichiara di aver ricevuto decine di lettere da tutt`Italia su casi di violazione del divieto soprattutto in molti luoghi di lavoro, ma anche in ospedali, scuole, discoteche, ristoranti, alberghi, e invita a scrivere, per consigli, aiuti, segnalazioni di divieti aggirati, a [email protected]. Insomma, se proprio non volete esercitare la difficile pratica della tolleranza, oppure se vi trovate davanti a situazioni di palese mancanza di rispetto per chi non vuole proprio subire il fumo altrui, ci sono i “cacciatori“ di tabagisti pronti ad aiutarvi. Ma, ricordate, ci sono anche i vigili, gli stessi titolari di locali pubblici e i responsabili per ogni luogo di lavoro a cui ci si deve rivolgere, in qualunque caso, per far rispettare le norme Sirchia.

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