Spesa più cara, 700 euro a famiglia
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fonte:
- Il Gazzettino
Spesa più cara, 700 euro a famiglia
Nel 2006 aumenteranno banche, autostrade e assicurazioni. Ma anche benzina e riscaldamento Non appena i consumi danno un lieve segno di ripresa, come si è constatato durante le feste natalizie, con l`anno nuovo, a freddare gli entusiasmi arrivano nuovi rincari. Dalle banche alle autostrade è infatti scattata dal 2 gennaio una raffica di aumenti e, secondo le associazioni che tutelano i consumatori, nel 2006 le famiglie spenderanno, rispetto all`anno appena concluso, oltre 700 euro in più. L`Intesa dei consumatori (Adoc, Adusbef, Codacons, Federconsumatori), sottolinea infatti “che dopo la stangata tariffaria del 5,1\% attuata nei primi 10 mesi del 2005, che è stata pari a 670 euro per famiglia, questi nuovi aumenti metteranno ancora di più in ginocchio i redditi, rendendo vana la ripresa dei consumi.“Gli aumenti – sottolinea Laura Viotto, della Federconsumatori provinciale – sono per altro superiori all`inflazione e riguardano i cosiddetti beni di necessità, ovvero quelli di cui non si può assolutamente fare a meno“. Rincarano gas luce, nettezza urbana ed Rc auto e anche i costi dei trasporti pubblici e delle Ferrovie, che però, sottoliena l`Intesa, “tentano come al solito di dissimulare gli incrementi, che sono compresi tra il 4 e il 10 per cento“. E martedì 3 gennaio, per riuscire a conoscere le nuove tariffe della corsa semplice, poichè le tratte a lunga percorrenza non hanno subito variazioni, si sono dovuti attendere ben 19 minuti in linea con il call-center del numero 892021 (30 centesimi alla risposta più 50 centesimi per ogni minuto di connessione). Quindi il sintetico verdetto è stato: “Dal 1. gennaio in Friuli Venezia Giulia la corsa semplice è rincarata di 1,35 euro in prima classe e di 0,91 in seconda. Una corsa da Udine e Pordenone in seconda classe costa 3,40 euro. Di conseguenza sono stati ritoccati anche gli abbonamenti, il cui prezzo varia a seconda della tratta di percorrenza“.Gli aumenti appena decretati riguardano però soprattutto benzina e riscaldamento che guidano la classifica dei rincari. Il gas è cresciuto da 957,31 a 1.086 euro; il gasolio da 99,11 a 113,61. Mentre la bolletta mensile del gas da cucina negli ultimi mesi del 2005 si era già gonfiata passando da una media Istat (elaborata dall`ufficio statistica del comune di Pordenone) di 64,45 a quella di 68,18 euro. Non scherzano poi gli aumenti per i carburanti registrati nella Destra Tagliamento: 10 litri di gasolio sono passati da 11 a 11,92 euro; mentre quelli della benzina verde da 11,25 a 12,27. Seguono i pedaggi autostradali, lievitati dal 2 gennaio in media del 2,4\%, “a prescindere dalla qualità del servizio, con maggiori oneri di 30 euro a famiglia. Mentre la raffica di pubblicazioni sulle Gazzette ufficiali da parte delle banche si traduce in rincari stimati in 50 euro pro-capite, l`8,7\% in più del 2005.Inoltre – annunciano alla Federconsumatori – i correntisti subiranno un`altra erosione sul conto corrente a listino che, con 11 operazioni mensili, sfonda per la prima volta la quota di 600 euro l`anno“. Infine, nota dolente, viene il capitolo delle assicurazioni, che inesorabilmente ritoccano i propri prezzi. E poichè nella nostra provincia ci sono 77 auto ogni 100 abitanti (una delle proporzioni più alte d`Italia: la media nazionale è infatti di 59/100), oltre a “un`infinità“ di moto e motorini, si capisce perchè l`assicurazione incida notevolmente sul bilancio familiare. Secondo i dati medi rilevati dall`Ufficio statistica del Comune, l`assicurazione auto – C, a novembre 2005 era di 497,68 euro contro i 492 dell`identico mese del 2004; quella di tipo B era di 739,28 contro i 697,89 dell`anno precedente. E quella per il ciclomotore era salita da 131,32 a 139,65.Ma le spese per l`assicurazione, sulla scorta delle stime dell`Intesa, quest`anno peseranno sul bilancio familiare di ulteriori 26 euro. Mentre le spese in più per la luce saranno di 48 euro. Di 145 per il gas, di 18 per la nettezza urbana, di 155 per il riscaldamento, di 165 per la benzina, di 30 per i pedaggi autostradali, di 42 per le tariffe ferroviarie e di 42 per il trasporto locale.
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