Dalla luce alla benzina, ecco la stangata
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fonte:
- Il Mattino di Padova
All`orizzonte l`ennesima stangata: il 2006 spillerà dalle tasche e dai budget delle famiglie padovane la bellezza di 1.100 euro in più rispetto al 2005 ormai alle spalle. Una bomba sulle tasche dei cittadini, eppure il Tesoro minimizza. E parla di “tariffe in linea con l`inflazione“. Ma le polemiche sulla corsa dei prezzi in Italia e a Padova vengono rilanciate dai dati delle associazioni dei consumatori, con Roberto Nardo dell`Adiconsum-Cisl di Padova che parla senza mezzi termini di una ennesima stangata. “Il governo – dice Nardo – continua a rimanere totalmente assente sul fronte del caro-vita“. A fare il quadro del carrello della spesa alimentare, ma soprattutto dei servizi e delle bollette per i rincari già messi in cantiere per quest`anno, è stata tuttavia l`Intesa dei Consumatori che raggruppa Adoc, Adusbef, Codacons e Federconsumatori. Ebbene, i risultati sono sconcertanti con i padovani che saranno costretti a tirare ancor più la cinghia ogni mese. Dopo le mazzate provenienti dai rincari di luce, acqua e gas, infatti, ecco che il virus caro-vita colpisce un po` tutti i comparti legati alla quotidianità: banche, carburanti, assicurazioni Rc auto, autostrade, tariffe ferroviarie e trasporto locale, oltre a un 4% in più sugli alimentari e a uno 0,7% su tutte le altre voci non alimentari del paniere tradizionale. Rincari per famiglia. Dopo la mazzata di aumenti tariffari pari al 5,1% nei primi 10 mesi del 2005, quindi più del doppio rispetto all`inflazione, l`anno in corso brucerà 1.090 euro in più a una famiglia media padovana. Lieviterà tutto: dalla luce (48 euro in più su base annua) al gas (145 euro) e al riscaldamento (155), ma anche e soprattutto benzina (165), servizi bancari (+9,2% per un totale che oscilla attorno ai 50 euro in più), Rc auto (26 euro), tariffe autostradali (24), quelle ferroviarie (42) e i costi del trasporto locale (16). Il totale dei rincari è pari a 671 euro. A queste previsioni di spesa vanno poi aggiunti, come ricaduta dei maggiori costi dell`energia dei processi industriali e dei trasporti commerciali sui prodotti di largo consumo, un bel 4% in più sul costo degli alimentari e uno 0,7% su quelli di prodotti per la casa. Il tutto, tradotto in termini di denaro, porta a un`ulteriore spesa pari a 419 euro. Il carrello alimentare costerà infatti 216 euro in più e quello non alimentare 203 euro rispetto al 2005. Rc Auto. Altro che tariffe stabili, come aveva affermato l`Isvap prima di Natale. Per l`Intesa Consumatori nei primi sei mesi del 2005 le tariffe Rc auto sono cresciute in tutta Italia tra il 3,7 e il 4,5% con punte più elevate per i neopatentati. “Contestiamo drasticamente i dati forniti dall`Isvap – afferma Mara Bedin della Federconsumatori di Padova – dati che se anche fossero veritieri, rappresenterebbero comunque una sconfitta“. Per le associazioni dell`Intesa, infatti, le assicurazioni dovrebbero scendere almeno del 15-20% in relazione alla minore incidentalità registrata sulle strade (-15%). Benzina. Nel 2005 i consumatori hanno speso 500 euro in più per gli effetti del caro-petrolio. Ma l`emorragia non si arresterà e gli aumenti dei prezzi del carburante avranno ricadute pesanti anche quest`anno, “soprattutto se non si realizzerà una politica energetica diversa – interviene Fulvio Cavallari dell`Adusbef provinciale – e se il governo continuerà ad opporsi a qualsiasi taglio delle accise e all`apertura della vendita di benzina e gasolio alla grande distribuzione“. 2006 al risparmio. Navigare a vista col freno a mano costantemente tirato. E` questo il consiglio lanciato dall`Adiconsum. “Il 2006 sarà un anno tra i più difficili, – avverte Roberto Nardo – su cui peserà un aggravio di 600-800 euro per i monoreddito e di 1.000-1.200 euro per i bireddito“. L`associazione vicina alla Cisl, più in generale, contesta al governo la mancanza di una politica di calmierazione dei prezzi. I dati del Tesoro – secondo cui le tariffe di beni e servizi liberalizzati sono saliti per il paniere dell`intera collettività del 5,4% e del 2,4% a fronte di un`inflazione del 2,2% – sono quindi un autogol: “Infatti – secondo Nardo – risparmiare sulle tariffe è molto più difficile che sul carrello della spesa. E` perciò importante che il governo assuma provvedimenti di calmierazione sulla benzina, sugli oneri impropri dell`energia elettrica, sulla rendita nel settore del gas, e vigili con adeguati controlli sulle tariffe assicurative e sui costi bancari“.
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