3 Gennaio 2006

Aumentano le tariffe Meno euro da spendere




PERUGIA – Previsioni per i saldi 2006- “Una volta erano il salvagente dei consumatori e l`assesta bilanci delle aziende. Ora non sappiamo quanti soldi sono rimasti da spendere nelle tasche delle famiglie dopo il salasso dei rincari tariffari e delle rate in scadenza“. Parola di Carla Falcinelli, vice presidente nazionale del Codacons, che preferisce “aspettare il via ufficiale prima di azzardare previsioni sul trend dei saldi. Studi e statistiche parlano comunque di consumi al rallentatore, nonostante la boccata d`ossigeno delle vendite natalizie“. L`unica cosa certa è che si allarga a vista d`occhio il serbatoio dei nuovi poveri. Basti pensare ai dati forniti dalla Caritas e a quelli dell`Ufficio casa del Comune di Perugia: 54mila i pasti distribuiti in un anno dal Banco alimentare dell`Umbria; mentre sono 2.800, contro i 700 degli anni passati, i perugini in fila per ottenere un alloggio popolare. Allarmanti anche i numeri di chi si indebita per gli acquisti quotidiani, o magari per farsi una vacanza. “Uno nostro studio – prosegue Falcinelli – ha appurato che ci sono migliaia di famiglie che ricorrono al credito al consumo. E che sono ad un passo dalla bancarotta“. Secondo Codacons e Federconsumatori bastano queste premesse per intuire l`andamento in discesa dei saldi. E il fatto che in molti negozi siano già partiti in sordina la dice lunga sullo stato di salute dei consumi. “E` chiaro – precisa Umberto Ricci, Federconsumatori di Perugia – che se ci sono offerte valide, non mancheranno le occasioni per fare acquisti. Le famiglie hanno dovuto frenare lo shopping soprattutto per colpa dei rincari tariffari, delle bollette aggravate da voci anomale, e dai prezzi qualche volta troppo frizzanti“. Intanto, con il via ufficiale alle svendite di fine stagione di sabato prossimo, Confcommercio rinnova l`operazione “saldi trasparenti“, sperimentata con successo lo scorso anno e promossa dal settore moda della provincia di Perugia, in collaborazione con le cinque associazioni dei consumatori Adoc, Cittadinanzattiva, Confconsumatori, lega consumatori e Movimento consumatori. “La nostra iniziativa – dice Cristiana Casaioli, presidente del settore moda Confcommercio – nasce con uno scopo preciso: mettere in vetrina e valorizzare i comportamenti ispirati alla correttezza e all`etica delle attività commerciali in occasione dei saldi. La campagna “saldi trasparenti“ è una sorta di certificazione di qualità e l`inosservanza di certe regole comportamentali comporta l`esclusione dall`iniziativa, con il ritiro del materiale pubblicitario e l` esclusione a partecipare per la prossima edizione“.

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