Per le famiglie sarà un salasso da seicento a mille euro
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fonte:
- La Nuova Venezia
MESTRE. Una stangata alle spalle; un`altra, forse ancora più pesante, in arrivo. Bilanci consuntivi e previsionali alla mano, gli uffici studi delle associazioni consumatori evidenziano cifre che si discostano leggermente l`una dall`altra, ma che, in sostanza, confermano l`annus horribilis del consumatore. E quello alle porte non si presenta sotto i migliori auspici. Nel 2005, secondo Intesaconsumatori, di aumento in aumento si è arrivati a un rincaro del 5,1 per cento, il doppio dell`inflazione. Tradotto in cifre: un aumento rispetto all`anno precedente di 670 euro a famiglia solo tenendo conto di luce, gas, carburante, trasporti. Alla faccia dei risparmi previsti al momento di decantare le lodi delle liberalizzazioni nel settore energetico. Certo, c`è stato anche qualche risparmio: medicinali, telefonia, qualche prodotto alimentare. Nella settimana prima di Natale qualche compagnia petrolifera ha abbassato il prezzo di pochi centesimi. Un mini-regalo di Natale con effetti praticamente irrilevanti per i portafogli degli automobilisti, dato che, comunque, nel 2005 hanno scontato le conseguenze di una irrefrenabile cavalcata dei prezzi. E anche il 2006 si prospetta un anno difficile. Per Intesa Consumatori (Adoc, Adusbef, Codacons e Federconsumatori) la stangata prevista sarà di 1100 euro. Per una famiglia media che può contare su un reddito di 28.500 euro che abita in un appartamento di 90 mq e che possiede un`auto e un conto corrente bancario sono previsti rincari di 38 euro per la luce, di 165 euro per il gas e di altrettanti per la benzina, 18 euro per la bolletta rifiuti, 155 pe ril riscaldamento, 26 euro per l`Rc auto, 42 euro per i servizi bancari, 24 euro per l`autostrada, 42 euro per le tariffe ferroviarie e 16 per il trasporto locale. Aggiungendo 216 euro per far fronte a un rincaro previsto del 4 per cento sugli alimentari e dello 0,7 per cento sui non alimentari (203 euro) si arriva, appunto, a un rincaro di poco superiore ai 1100 euro. Una cifra che può subire notevoli modifiche al variare delle singole voci. Ma nel complesso poco cambia. Secondo Adiconsum, infatti, per le famiglie monoreddito è previsto un aggravio di 600-800 euro che salirà a 1000-1200 per i bireddito. “A fronte di aumenti modesti delle pensioni e delle retribuzioni – scrive l`associazione – la spesa per le famiglie nel 2006 sarà maggiore in seguito al caro petrolio, a u na Finanziaria che taglia drasticamente le sovvenzioni ai servizi e alla non concorrenza nei settori liberalizzati. Non è casuale che i bilanci d`oro si registrino proprio in questi settori: assicurazioni, energia elettrica, gas metano, compagnie petrolifere e telefoniche, istituti di credito“. L`Adusbef, associazione difesa utenti servizi bancari e finanziari, sottolinea i rincari sui conti correnti bancari. “Dalle banche monitorate solo una minoranza ha provveduto a ritoccare i tassi dello 0,25 per cento come la Bce. La maggioranza ha aumentato dello 0,5 per cento, altre addirittura aumenti tra lo 0,75 e l`1 per cento, con allegri ritocchi di costi e commissioni“. Di qui l`invito a vigilare e, soprattutto, a contrattare condizioni migliori. Infine Adico, l`associazione a difesa del consumatore. “Noi abbiamo calcolato un aumento che va dagli 800 ai 1000 euro“ spiega Carlo Garofolini.
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