Deve intervenire il governo
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fonte:
- La Nuova Venezia
MESTRE. “I pesanti aumenti dovuti al caro petrolio sono solo una faccia della medaglia. L`altra faccia è quella degli aumenti dovuti alle tasse e alle accise. Ma il Governo si guarda bene dall`intervenire con provvedimenti di calmierazione“. Sul tema dell`aggravio delle bollette previsto anche per il prossimo anno Savino Perale (Adiconsum) attacca il Governo. “Il rincaro delle materie prime incide solo per una parte – continua Perale – Poi ci sono le accise che, facciamo l`esempio del gas, incidono per il 54 per cento. Il risultato è che più aumenta la bolletta più aumentano anche le tasse che lo Stato può incamerare. E` importante che il Governo assuma finalmente provvedimenti di calmierazione che avrebbe già dovuto prendere nel passato sulla benzina, sugli oneri impropri dell`energia elettrica, sulla rendita del settore gas, e vigili con adeguati controlli sulle tariffe assicurative e sui costi bancari“. “Si è passati – sintetizza Franco Conte (Codacons) – da un monopolio pubblico a un monopolio privato con la massimizzazione dei profitti da parte di questi ultimi“. C`è poi il caro-casa. “E` una questione da molti sottovalutata – continua Conte – E` vero che oltre il 70 per cento è proprietario della casa. Ma è altrettanto vero che in conseguenza del recente aumento dei tassi chi negli ultimi anni ha acceso un mutuo pagherà molto più caro. Una cifra che inciderà non poco sui bilanci familiari. Ancora peggio andrà per chi è in affitto, nella maggior parte dei casi famiglie che non possono sostenere i costi di un mutuo“. Ermes Coletto (Federconsumatori) annuncia che da gennaio per tre mesi funzionerà un servizio capillare di rilevazioni quotidiane dei prezzi che interesserà soprattutto i generi alimentari. “Per le utenze è più difficile intervenire – spiega Coletto – Da tempo noi chiediamo di ridurre le accise, che in Italia rappresentano la tassazione più elevata d`Europa e incidono per il 60 per cento sul prezzo finale del costo del carburante. Ma il Governo non ha finora fatto nulla“. C`è poi chi sottolinea un dato in controtendenza. Carlo Garofolini (Adico) anticipa il risultato delle rilevazioni su quasi 500 questionari distribuiti nelle piazze delle province venete (tra cui Mestre, gazebo in piazzetta Coin) relativo alle Rc auto. “Contrariamente a quanto sostengono altre associazioni – sottolinea Garofolini – gli automobilisti da noi interpellati ci hanno detto che, in assenza di incidenti, le tariffe Rc auto non sono aumentate“.
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