Prezzi, +1.100 euro nel 2006
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fonte:
- La Gazzetta del Mezzogiorno
Secondo le stime, maggiori costi per le famiglie con due redditi
ROMA Una nuova stangata attende gli italiani dietro l`angolo. Se nei primi dieci mesi dell`anno i prezzi liberalizzati sono saliti del 5,1%, cioè più del doppio dell`inflazione, per il 2006 non si prospetta nulla di buono all`orizzonte: «il prossimo anno le già stremate famiglie italiane si troveranno a dover sborsare 1.100 euro in più in seguito ai rincari di prezzi e tariffe». A stimare la «stangata 2006» è l`IntesaConsumatori, secondo la quale la bolletta del gas salirà di 165 euro, quella della luce di 38 euro, mentre il riscaldamento subirà un incremento di 155 euro. Per il pieno dell`auto, invece, gli italiani si troveranno a sborsare 165 euro in più rispetto al 2005, mentre per i servizi bancari e la tariffe ferroviarie 42 euro in più per ciascuna delle due voci. Più contenuti i rincari di Rc Auto ed Autostrada, rispettivamente i 26 euro e +24 euro. A questi aumenti già previsti si aggiungono poi «le ricadute dei maggiori costi dell`energia dei processi industriali e dei trasporti commerciali sui prodotti di largo consumo (si stima un +4% per gli alimentari, ed un +0,7% sugli altri beni non alimentari)», spiega l`IntesaConsumatori, sottolineando che per i generi alimentari i rincari saranno di 216 euro a famiglia, mentre per i non alimentari di 203 euro. «Nonostante le promesse da marinaio del Governo, che (soltanto a parole) si sarebbe impegnato a combattere l`inflazione, senza intaccarla minimamente, visto che secondo fonti del Tesoro, soltanto le tariffe sono aumentate nei primi 10 mesi del 2005 del 5,1%, senza contare – affermano Codacons, Adusbef, Federconsumatori ed Adoc – i carissimi servizi bancari aumentati del 9,2%, le previsioni di spesa per le famiglie nel 2006, continuano ad essere preoccupati con una stangata in arrivo pari a 1.100 euro». Secondo l`IntesaConsumatori, il prossimo anno «aumenterà tutto, dalla luce al gas, alla nettezza urbana, ai servizi bancari ed assicurativi, alle tariffe dei trasporti pubblici, autostradali, trasporto locale, con incrementi che potrebbero essere controllati con una sana politica di controllo rigoroso di prezzi e tariffe e di maggiore concorrenza». La stima della «stangata 2006» è stata calcolata dalle associazioni dei consumatori basandosi su una famiglia media, cioè con un reddito annuo spendibile di 28.500 euro, un appartamento di 90 metri quadrati, con una sola auto ed un solo conto corrente. La previsione, inoltre, si basa su un assestamento sui costi dell`edilizia e nella caduta dei prezzi dei prodotti tecnologici e su un`ipotesi di costo del petrolio sui 60 dollari al barile. In particolare, secondo l`Adiconsum le più penalizzate dal caro-prezzi sono le famiglie bireddito, che si troveranno a spendere 1.000-1.200 euro in più nel 2006 rispetto a quest`anno, a fronte dei +600-800 euro delle famiglie monoreddito. «Risparmiare sulle tariffe è molto più difficile che sul carrello della spesa. Sulle tariffe infatti non esistono promozioni e l`unica possibilità per contenere la spesa è la riduzione del servizio», spiega l`Adiconsum, sottolineando che a fronte di aumenti modesti delle pensioni (1%) e delle retribuzioni (3%), la spesa per le famiglie nel 2006 sarà maggiore e ciò a seguito del caro petrolio, di una Finanziaria che taglia drasticamente le sovvenzioni ai servizi e soprattutto della non concorrenza nei settori liberalizzati. «Non è casuale che i bilanci d`oro si registrino proprio in questi settori (assicurazioni, energia elettrica, gas metano, compagnie petrolifere, compagnie telefoniche, istituti di credito). Per Adiconsum quindi la stima di una maggior spesa delle famiglie per il 2006 è di circa 600-800 per le famiglie monoreddito e di 1000-1200 euro per quelle bireddito. Il 2006 – precisa l`associazione – sarà anche testimone di uno spostamento dei consumi verso i prodotti di importazione a basso costo che forse svolgeranno un effetto calmieratore nei confronti dei prodotti che contribuiscono a riempire il carrello della spesa». Il Governo deve «assumere finalmente provvedimenti di calmierazione, che avrebbe già dovuto prendere nel passato, in particolare sulla benzina, sugli oneri impropri dell`energia elettrica, sulla rendita nel settore del gas, e vigilare – conclude l`Adiconsum – con adeguati controlli sulle tariffe assicurative e sui costi bancari».
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