28 Dicembre 2005

Polemiche sui rincari dei prezzi liberalizzati

MILANO – I rincari incontrollati di prezzi e tariffe nei settori liberalizzati – dalle tabelle del dipartimento del Tesoro emerge un incremento medio del 5,1% nei primi 10 mesi del 2005, oltre il doppio dell`inflazione ( si veda “ Il Sole 24 Ore “ di ieri)- scatenano un`ondata di polemiche. Mentre l`opposizione critica il Governo e parla di un “ brutto regalo di Natale “ , la maggioranza mette sotto accusa chi “ strumentalizza i dati per evidenti finalità politiche “ . Intanto le associazioni dei consumatori temono una nuova stangata sui bilanci delle famiglie e il ministero dell`Economia affida a una nota ufficiale l`interpretazione autentica delle ultime rilevazioni statistiche sul carovita. Gli andamenti dei prezzi dei beni dei settori liberalizzati ( ovvero dei settori sottoposti in passato a regime controllato: luce, gas, benzina, acqua, trasporti, alcuni generi alimentari, affitti, scuola, telefonia, servizi postali) “ rispecchiano puntualmente – afferma la nota – i dati Istat e sono riconducibili integralmente alla fortissima dinamica dei prezzi del petrolio “ . Infatti, chiarisce il ministero, “ gli andamenti delle tariffe dei settori a regime controllato sono i linea con l`evoluzione dell`indice generale dei prezzi “ . Una puntualizzazione raccolta immediatamente da Forza Italia. “ La nota del ministero – afferma il senatore azzurro, Gianpiero Cantoni – sull`andamento dei prezzi nei primi dieci mesi del 2005 chiarisce che la causa scatenante di alcuni rialzi è nell`aumento dei costi petroliferi. Peraltro i dati ora stranamente enfatizzati sono in linea con le pubblicazioni Istat, note fin dal 6 dicembre scorso. Quindi- conclude il senatore – ogni spunto polemico ha solo finalità che si prestano a strumentalizzazioni politiche “ . E Luigi Casero ( Forza Italia) riconferma l`impegno e la determinazione della maggioranza nel completare i processi di liberalizzazione in atto e per accelerare l`apertura alla concorrenza nei settori protetti. Ma il Centro sinistra è di avviso opposto. Rifondazione comunista si preoccupa “ per la perdita del potere d`acquisto dei salari, che non consentono di arrivare nemmeno alla seconda metà del mese “ . Per Livia Turco, responsabile welfare della segreteria nazionale dei Ds, “ sconcerta il silenzio del Governo sull`aumento delle tariffe “ . La dirigente dei Ds sollecita poi l`Esecutivo a “ intervenire subito per controllare il prezzo delle tariffe promuovendo un tavolo di concertazione con le categorie interessate e con le authority che hanno il compito di controllare l`andamento dei prezzi “ . Una risposta indiretta all`esponente Ds giunge da Carlo Giovanardi, ministro dei Rapporti con il Parlamento. “ è bene che sulla questione delle privatizzazioni, in particolare nei settori dell`elettricità e del gas – dice il ministro- discuta giovedì ( domani, ndr) anche il Consiglio dei ministri e che l`Antitrust faccia fino in fondo il suo dovere per evitare cartelli tra le ex aziende pubbliche e i privati “ . Intanto l`Intesaconsumatori fa i primi calcoli riferiti al 2006. I rincari di prezzi e tariffe, abbinati “ ai carissimi servizi bancari, aumentati del 9,2% “ nel corso del 2005, colpiranno duramente i risparmi degli italiani. “ Il prossimo anno- sostiene l`Intesa – le famiglie italiane si troveranno a dover sborsare, in media, 1.100 euro in più in seguito all`ultima raffica di rincari “ . Secondo i consumatori, nel corso del 2006 la bolletta del gas salirà di 165 euro, quella della luce di 38 euro, mentre il riscaldamento subirà un incremento di 155 euro. E Confservizi sembra avvalorare queste previsioni. “ Chi si meraviglia della crescita delle tariffe e dei prezzi nel 2005- afferma il presidente di Confservizi, Raffaele Morese – deve sapere che nel 2006 può andare peggio. Per evitarlo, occorrerebbe una strategia di concertazione che, allo stato dell`arte, non c`è “ . Morese propone di “ concordare un price cap credibile per ciascun settore “ e di “ intervenire fiscalmente e con misure di reale liberalizzazione nei settori più influenzati da fattori esogeni, come il prezzo dei prodotti energetici acquistati all`estero “ . Chi invece esprime soddisfazione è Federfarma: “ Per la prima volta dal 1996 i prezzi dei farmaci sono in discesa ( 0,3%) “ . Tale risultato, secondo Federfarma, è dovuto innanzi tutto al blocco dei prezzi dei farmaci a carico dei cittadini introdotto, a partire dal mese di maggio, dal decreto legge Storace in vigore fino al gennaio 2007. Sul fronte dei carburanti, infine, da segnalare la decisione della compagnia Q8 di ridurre di 0,004 euro il prezzo della verde ( passa da 1,235 a 1,231 euro il litro). La riduzione è in vigore da oggi.

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