Sono cambiati i consumi: solo regali utili
-
fonte:
- La Provincia di Como
Meno giochi, più abiti ed elettrodomestici Aumentano anche i prezzi, dal 6 all`11%
Cambiano i regali: meno giocattoli e più vestiti. In tempi di magra, si preferisce mettere sotto l`albero capi d`abbigliamento piuttosto che giochi in scatola o bambole. È la nuova tendenza di queste feste, come viene fotografata dalle associazioni di categoria: nessuno vuole rinunciare al tradizionale regalo natalizio, ma i consumi si stanno decisamente spostando su oggetti utili: felpe, cappotti, sciarpe oppure elettrodomestici per la casa. Sulla stessa linea si pone l`Intesa dei consumatori, che denuncia però – a differenza dei commercianti – un Natale magro per quanto riguarda il giro d`affari. Certo è ancora presto per fare bilanci definitivi, ma le tendenze ci sono, e sono già ben chiare: “Quest`anno i negozianti – dice Sergio Ferrario, presidente Confesercenti – non possono lamentarsi, almeno per quel che risulta a noi. Ma certo i gusti della gente sono cambiati: ora si va soprattutto alla ricerca del regalo utile e intelligente. E ovviamente c`è maggior oculatezza negli acquisti: si gira nei negozi, si confrontano i prezzi e solo alla fine si compra qualcosa, che deve convincere fino in fondo“. I giochi insomma sembrano essere sempre meno gettonati, forse anche per gli aumenti che l`Intesa ha evidenziato in una ricerca di questi giorni a livello nazionale: dalla bambola al classico peluche, dall`auto radiocomandata al gioco in scatola, gli aumenti variano – rispetto al dicembre del 2004 – dal 6 al 9%. Anche i regali di fascia medio-alta hanno subito incrementi di prezzo rispetto a dodici mesi fa: il rasoio elettrico costa il 12% in più, mentre occhiali da sole, borse e cravatte griffate hanno fatto un balzo in avanti del 9%, per concludere poi con i profumi, con l`11% in più. “I soldi sono sempre meno – spiega Mauro Antonelli del Codacons, una delle associazioni dell`Intesa – soprattutto se si tiene conto del fatto che circa l`80% delle tredicesime va in fumo tra Ici, bolli auto, canone Rai e bollette, senza dimenticare l`affitto o la rata del mutuo per la casa. Quello che rimane viene dunque speso per i regali, anche se dalla nostra rilevazione i consumi risultano in deciso calo, in media almeno del 10%“. Ma la Confesercenti mette in guardia quando si parla di caccia al prezzo più basso: “Questa guerra – dice Ferrario – sta portando al boom dei prodotti d`importazione, che costano meno ma che valgono poco rispetto ai nostri. Insomma, guardiamo anche da dove vengono gli oggetti che compriamo. È poi vero che i prezzi sono aumentati, ma il ricavo per i commercianti è sempre lo stesso, visto che i rincari sono a monte“. Sulla stessa linea anche il presidente di Confcommercio: “La sensazione – commenta Giansilvio Primavesi – è che anche questa volta nessuno abbia voluto rinunciare al regalo. Niente di futile, però, solo cose che davvero servono. Anche la ricerca dei regali è più lunga e laboriosa rispetto agli anni passati: c`è insomma più attenzione e oculatezza negli acquisti, che però non sono mancati. La spesa complessiva è calata, dunque, ma il volume generale è rimasto pressoché invariato“.
-
Sezioni:
- Rassegna Stampa
-
Aree Tematiche:
- ECONOMIA & FINANZA
