Per gli italiani è stato un Natale all`insegna del risparmio
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fonte:
- Il Giorno
ROMA – Per gli italiani è stato un Natale all`insegna del risparmio, ma non a tavola. Hanno speso un 15% in meno rispetto allo scorso anno: soprattutto meno articoli d`abbigliamento e di profumeria, mentre hanno speso come sempre per comprare giocattoli e generi alimentari. Anzi, secondo la Coldiretti, per il cenone della vigilia e il pranzo di Natale le famiglie italiane hanno consumato il 3,7% in più rispetto al 2004: un totale di 2,6 miliardi di euro investiti per acquistare prodotti alimentari, soprattutto italiani, da portare sulla tavola. Prelibatezze di casa nostra, specialità di ciascuna regione, da gustare a casa, con parenti e amici, per un Natale da vivere in famiglia, come hanno scelto il 95% degli italiani. Secondo l`IntesaConsumatori, questo Natale si è avuto un calo di consumi del 15%. “Gli italiani hanno diminuito rispetto allo scorso anno il numero dei regali e l`entità degli stessi – spiegano i rappresentati dell`IntesaConsumatori – mentre più contenute sembrano essere la riduzione di acquisti alimentari, in quanto al cenone i cittadini non vogliono proprio rinunciare. Oltre agli alimentari, i consumi che hanno retto bene sono quelli di giocattoli, mentre il calo più brusco lo hanno subìto gli acquisti di generi di abbigliamento, profumeria, ristoranti e viaggi“. Si è speso meno soprattutto al Sud: meno 20% a Catania, seguita da un meno 18% di Catanzaro e Palermo e meno 15% di Napoli e meno 13% di Bari. Ma si è speso meno anche a Firenze e Bologna (meno 12%), a Roma e Torino (meno 10%) e a Milano (meno 8%). Questo in base ai dati raccolti presso gli esercizi commerciali e intervistando i consumatori. Sottolinea la Coldiretti che la spesa per i prodotti alimentari non solo ha retto, ma rispetto allo scorso anno è aumentata del 3,7%. E le preferenze si sono indirizzate verso i prodotti nazionali: avanza il consumo di Parmigiano-Reggiano (più 3,8%),mentre perdono terreno salmone (meno 11,7%), ostriche (meno 2,5%) e caviale (meno 1%), sulla base dei dati Istat relativi alle importazioni nei primi nove mesi dell`anno. La Coldiretti precisa che, in generale, sono stati preferiti i prodotti alimentari di qualità e conservabili, da consumare giorno per giorno, come vini, olii extravergine, salumi, formaggi e legumi secchi. Sulla tavola di Natale hanno trionfato Parmigiano-Reggiano, Grana padano e pecorini, ma anche salumi pregiati come il Parma e il San Daniele e le soppressate calabresi. “Si tratta della riscoperta del legame del Natale con i valori della tradizione territoriale che si è espressa a tavola – sostiene la Coldiretti – nella preparazione delle ricette del passato: cappelletti in brodo in Romagna, cappone in Piemonte, canederli in Trentino, minestra di cardi in Abruzzo, Brovada e muset con polenta in Friuli, scillatelle in Calabria, pandolce in Liguria, pizza de` Nata` nelle Marche e molte altre specialità presenti in tutte le regioni italiane“.
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