22 Dicembre 2005

Vertice Trenitalia sotto accusa poche risorse alle linee regionali





Roccasecca. La circolazione è ripresa sul binario ?quattro?; dalle 8 di ieri il Nord e il Sud sono lentamente ricollegati. In attesa che magistrati e forze dell?ordine individuino le cause dell?incidente ferroviario di martedì, sul binario ?due? della stazione di Roccasecca, restano i treni accavallati, ulteriore simbolo di un disagio tecnologico che corre sulla linea più attraversata d?Italia, quella dei lavoratori e degli studenti. «L?incidente di Roccasecca ripropone la necessità di investire in maniera uniforme su tutto il territorio nazionale – dice Ennio Cascetta, presidente della commissione Trasporti delle Regioni e assessore ai Trasporti della Campania – Con Trenitalia lo Stato ha investito 30 milioni di euro per la linea veloce Torino-Milano-Napoli, ma fa molto poco sul fronte dei trasporti regionali. Percorsi nazionali e regionali fanno parte, insomma, della stessa medaglia». In campo i sindacati; tra i motivi per cui incroceranno le braccia, anche la questione della sicurezza. Filt Cgil, Fit Cisl, Uiltrasporti, Fast Ferrovie, Ugl e Orsa, per il 26 gennaio hanno infatti proclamato uno sciopero nazionale di 24 ore dei dipendenti del gruppo Fs. Gli addetti alla circolazione dei treni si fermeranno dalle 21 del 26 gennaio fino alla stessa ora del giorno successivo, mentre i ferrovieri degli uffici e degli impianti fissi incroceranno le braccia per l?intera giornata del 27 gennaio. «Anni di assenza di investimenti sulle tratte ferroviarie minori, sul taglio dei rami secchi, sull?abbandono sconsiderato delle linee secondarie»: per il segretario regionale molisano della Filt Cgil, Ciro Davolo, «che un territorio debole debba scontare disservizi è diventato normale e alla fine si troverà un capro espiatorio per il disastro di Roccasecca e tutto sarà archiviato. Tra qualche giorno non resterà più nulla, nemmeno le ipocrite dichiarazioni di solidarietà di quelle autorità competenti responsabili dei mancati investimenti su sicurezza e qualità del collegamento». Sul piede di guerra anche Codacons e Associazione Utenti del trasporto ferroviario (aderente al Codacons), che presenteranno un esposto alla procura della Repubblica di Cassino. Le due associazioni, chiederanno ai magistrati di accertare le ipotesi di disastro ferroviario e concorso in lesioni plurime colpose nei confronti di quanti verranno ritenuti responsabili del grave incidente. Denunciano, inoltre, «il pessimo stato del servizio ferroviario italiano, caratterizzato da strutture ormai obsolete, e chiedono la rimozione dei responsabili locali di Trenitalia che operano nella zona teatro dello scontro». Ieri, intanto, il presidente del Gruppo Ferrovie dello Stato, Elio Catania, è stato convocato per oggi dalla settima commissione al Senato, di cui è presidente la sentarice molisana, Cinzia Dato, perché riferisca sulle cause dell?incidente.


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