22 Dicembre 2005

Pulci, topi, cimici e zecche: Trenitalia è uno zoo

Pulci, topi, cimici e zecche: Trenitalia è uno zoo



C?era uno spot, poco tempo fa, nel quale una colomba bianca si accomodava placida su un sedile di un treno delle nostre ferrovie, tanto era comodo e rilassante il viaggio. Dev?essere proprio vero: infatti da allora tanti altri animali hanno voluto seguirne l?esempio.
L?ultimo caso si è registrato domenica scorsa: uno scorpioncino italiano, di certo non particolarmente pericoloso per chi non soffre di allergie ma sicuramente fuori sede in una carrozza ferroviaria, ha punto una studentessa universitaria seduta in un vagone di un treno partito da Tirano (Sondrio) e con destinazione la Stazione Centrale di Milano. L?episodio è quasi passato sotto silenzio perché la trasformazione dei convogli ferroviari in piccoli zoo ambulanti pare ormai non fare più nemmeno notizia: è da mesi che si susseguono segnalazioni di ogni genere. Già da tempo il noto procuratore torinese Raffaele Guariniello ha aperto un fascicolo (per frode in pubbliche forniture) sulle condizioni igieniche dei treni italiani, basandosi su un rapporto corredato da decine di denunce per lesioni colpose. Si parla di sudiciume vario, polvere, capelli sparsi sui sedili, persino urina di cane. Nuovi episodi sono andati poi ad arricchire l?incartamento. Ad esempio, l?invasione di zecche sull?intercity Reggio Calabria-Torino, segnalato il primo di settembre: 60 passeggeri erano stati punti. Una sola la vittima, sempre delle zecche, nove giorni dopo sul Terni-Milano. O ancora: il carico di cimici che viaggiava sull?espresso Lecce-Bolzano, suscitando la reazione esasperata dei passeggeri costretti a passare il viaggio grattandosi (uno si è presentato negli uffici della Polfer di Trento con un sacchetto pieno di insetti vivi e morti) e un durissimo rapporto del Servizio igiene pubblica bolzanino: «Le carrozze non venivano pulite da giorni», c?erano grasso, polvere, peli, tracce organiche, resti di cibo ?fossilizzati?. Era il 24 settembre: eppure sullo stesso treno (ma non nelle stesse carrozze) nemmeno 24 ore prima una signora di Rovereto era stata punta su tutto il corpo da tanti ospiti indesiderati, piccole cimici rosse e marrone. Spiegazione ufficiosa della direzione provinciale delle Ferrovie di Bolzano: «Il problema è nella pulizia dei treni nelle città del Sud. Appalti al ribasso, dubbi sulle società che vincono le gare, manodopera sottopagata e a bassissima specializzazione, non c?è alcun controllo». Il 18 settembre due passeggeri del Melito Porto Salvo-Milano si erano rivolti alla Guardia medica dopo essere stati punti a loro volta, ma in questo caso dalle pulci. Un problema strutturale, che infatti riemerge a inizio ottobre. È il 7 quando si scatena la rivolta tra i pendolari sull?eurocity Nizza-Napoli, bloccato in piena notte a Genova in quanto, oltre ai passeggeri paganti, trasportava anche insetti di vario tipo, tra i quali soprattutto tante cimici che zampettavano tranquillamente sui vestiti degli sfortunati viaggiatori. È di fine ottobre la segnalazione di un topo che viaggiava su un intercity Roma-Caserta.
D?altronde, da tempo si sapeva che lo stato d?igiene dei vagoni ferroviari era pessimo. Nel 2002 il Codacons aveva avviato un?indagine sulle toilettes dei treni in partenza da Roma Termini, scoprendo come lo zero per cento (nessuna!) risultava pulita, il 25 per cento andava considerata ?mediamente sporca?, il 32 per cento ?mediamente pulita?, il 33 per cento ?sporca? e il 10 per cento ?sporchissima?. La stessa inchiesta, a Milano, aveva fornito esiti un po? meno negativi. La denuncia dell?associazione consumatori non aveva però sortito alcun effetto se è vero che pochi mesi più tardi, nel novembre dello stesso anno, su un Eurostar partito Roma-Bologna 13 bagni su 22 risultavano fuori servizio. Non sorprende dunque che il parere degli utenti sul servizio ferroviario sia sempre in ribasso, come ha accertato una vecchia inchiesta del Corriere della Sera: carrozze vecchie e torride e viaggi al buio in galleria nelle tratte minori, guasti frequenti sull?Eurostar.
Direte voi: i dirigenti delle ferrovie saranno corsi ai ripari. Forse sì, ma a modo loro. Recentemente Trenitalia ha voluto rinnovare i metodi che dovrebbero garantire treni sempre più lindi. È stata avviata una gara d?appalto per 167 milioni di euro (oltre 310 miliardi di lire), si sono dette interessate 365 aziende, 96 sono state le offerte pervenute e… a vincere sono state alla fine le stesse imprese che già svolgevano lo stesso servizio precedentemente (abbiamo visto in che modo)! «Ci sono tutte le condizioni per fare meglio», ha dichiarato Pietro Mazzoni, titolare della Mazzoni Ambiente, che si è aggiudicata 10 lotti su 17 (quelli del Centro-Nord. Al Centro-Sud opererà la Scarl-Società consortile gestione di servizi ferroviari di Gaetano Di Stasio). «Con risorse quasi invariate non capisco come i servizi potranno migliorare significativamente», ha replicato Paolo Carcassi della Uil Trasporti.

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