20 Dicembre 2005

SORPRESA Tutti parti lese nel crac Parmalat: risparmiatori, revisori, banche




A decidere inaspettatamente l`ammissione come parti civili di migliaia di azionisti e obbligazionisti di Collecchio, ma anche aziende come l`ex Grant Thornton e Bank of America, è stato il presidente della prima sezione del tribunale di Milano, Luisa Ponti, nel corso del giudizio per aggiotaggio a Milano. Escluse, invece, le associazioni dei consumatori, dall`Adusbef a Federconsumatori a Confconsumatori. Clamorosa l`esclusione di Enrico Bondi, nei panni di ad della “nuova“ Parmalat: la società non è stata ammessa come parte civile nei confronti degli ex manager. Motivazione: la mancanza dell`autorizzazione da parte del ministero delle Attività produttive. Il processo è stato comunque rinviato al 12 gennaio, giornata che sarà dedicata alle principali questioni preliminari, come la competenza territoriale. Tra le parti lese dal dissesto di Collecchio, entra dunque anche Bank of America. Una decisione che, precisa l`istituto, “ripristina quello che è il vero ruolo della banca di soggetto danneggiato“. Come ha ricordato il difensore, Greg Valenti, Bank of America aveva acquistato direttamente titoli per 138 milioni di dollari, e dunque non poteva essere consapevole della situazione finanziaria del gruppo. Nelle scorse udienze il difensore di Tanzi, Gianpiero Biancolella, aveva invece contestato l`ammissione della banca, puntualizzando che le condotte degli ex tre funzionari Antonio Luzi, Luca Sala e Louis Moncada (tutti coinvolti nel crac) “non potevano avvenire se non con il colpevole silenzio e l`acquiescenza“ dell`istituto. La costituzione di Bank of America e Grant Thornton come parti lese – inattesa per la procura – rispettivamente nei confronti di tutti gli imputati e nei confronti dei propri dipendenti, non impedisce però che banca e revisore siano responsabili civili nel processo nei confronti dei risparmiatori. La situazione, sul fronte risarcimento del danno, resta dunque aperta. Quanto ai risparmiatori truffati, la linea seguita in genere dal tribunale è stata quella di accettare la costituzione dei singoli, ma non quella delle associazioni dei consumatori. Tra gli ammessi anche il comitato dei clienti del San Paolo Imi. Immediata la reazione dei consumatori, esclusi dal processo: “Non è stato riconosciuto – lamenta Marco Mario Donzelli del Codacons – il ruolo che le associazioni di consumatori hanno da sempre in difesa dei risparmiatori, contro i soprusi delle banche e delle finanziarie“.

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