I Consumatori: «Festeggiamo la fine di un tiranno»
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fonte:
- Il Gazzettino
I Consumatori: «Festeggiamo la fine di un tiranno»
Le associazioni dei consumatori non si stracciano le vesti. Anzi: fanno sapere di «festeggiare la fine di un tiranno» e ribadiscono che «i risparmiatori non rimpiangono sicuramente il Governatore». I disastri dei bond argentini, dei crack Parmalat e Cirio lasciano ferite difficili a rimarginare.
Così, Carlo Rienzi (Codacons) mette in chiaro: «Le dimissioni di Fazio sono assolutamente tardive. Avrebbe dovuto rassegnare le dimissioni già molto tempo fa, e cioè in occasione dei tanti crack finanziari che hanno rovinato migliaia di risparmiatori in tutta Italia. Ora – conclude Rienzi – i risparmiatori possono citare Fazio per danni in concorso con i bancarottieri vari, in relazione alla scarsa opera di controllo e vigilanza della Banca d`Italia». Elio Lanutti (Adusbef) si precipita addirittura davanti a Palazzo Koch per «festeggiare la fine di un tiranno. È caduto il tirannello di Alvito – insiste Lannutti – questo Paese deve essere grato alla magistratura». Poi, il presidente dell`Associazione dei consumatori si augura l`apertura di una «commissione parlamentare, perché in Bankitalia è evidente che ci sono delle commistioni. Questo sepolcro imbiancato deve diventare trasparente». Anche per il Movimento Difesa del Cittadino «finalmente, sia pure con grave ritardo, se ne va il Governatore della Banca d`Italia» e il presidente dell`associazione, Antonio Longo, avverte che «i risparmiatori italiani non lo rimpiangeranno sicuramente, essendo stato cieco e sordo davanti ai gravissimi scippi perpretati in questi anni nelle varie operazioni Parmalat, Cirio, Giacomelli, fino alle vicende della Bpi. Il governatorato di Fazio sarà ricordato sia per l`assenza d`intervento in tutte le situazioni che richiedevano tempestivi provvedimenti di sorveglianza e sanzioni adeguate, sia per l`attivo fiancheggiamento di operazioni dannose per i risparmiatori italiani e per la stessa immagine del Sistema Italia».
Il Movimento Consumatori ha invece una preoccupazione: le dimissioni di Fazio «non diventino un alibi per lasciare immodificata la legge di riforma del risparmio». Il presidente Lorenzo Miozzi sottolinea infatti che le dimissioni del Governatore «sono positive, benché tardive, visti i danni finora arrecati ai consumatori» e mette in chiaro che le dimissioni «non devono diventare un alibi per lasciare immodificata la legge di riforma del risparmio. Le modifiche al disegno di legge sul risparmio non dovranno risentire di questa situazione: la riforma – afferma Miozzi – dovrà essere tangibile e tutelare pienamente i risparmiatori».
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