20 Dicembre 2005

ROMA: GDF, AFFITTI IN NERO A 60% STUDENTI UNIVERSITARI


Da 600 a 1350 euro al mese, piu` altri 150 euro per l`uso della cucina. E` il canone di affitto mensile, variabile a seconda del quartiere, che gli studenti universitari della capitale si vedevano chiedere per un appartamento di tre stanze. Con un`unica, puntuale clausola: versare l`intera cifra in `nero`. E` un business di proporzioni milionarie quello scoperto dalle Fiamme Gialle del Comando provinciale di Roma al termine di una inchiesta partita alla fine del 2004 – su input di alcune denunce presentate da studenti e dal Codacons – che sin qui ha permesso di accertare una evasione al fisco di 50 milioni di euro, piu` un`evasione ai fini dell`imposta di registro pari ad un altro milione di euro. Cifre, queste, destinate a lievitare se e` vero che 15mila dei questionari inviati agli studenti locatari di 8000 appartamenti affittati senza contratto hanno avuto risposta, mentre ne restano ancora da valutare altri 13mila. In pratica i controlli disposti hanno permesso di accertare che il 70% degli affitti erano totalmente in nero, che in un altro 20% dei casi i proprietari registravano il contratto riportando poi nella dichiarazione dei redditi la sola rendita catastale e non l`effettivo importo del canone (“precauzione“ pensata per utilizzare il contratto contro gli studenti in caso di controversia legale) e che solo nel 10% dei casi tutto era in regola.

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