La novità via satellite Si chiama “clear box“
-
fonte:
- Il Secolo XIX
La soluzione al caro polizze dell`Rc auto potrebbe essere una scatola nera da installare in macchina. Si tratta di un dispositivo elettronico chiamato clear box che, come le scatole nere degli aerei, aiuta a ricostruire nei dettagli le dinamiche dell`incidente. Un antidoto ai sinistri fasulli creati ad arte dagli automobilisti per ottenere il risarcimento. I dati forniti dall`Isvap, istituto che controlla le assicurazioni, dicono che i falsi furti e i finti incidenti scoperti ogni anno sono tra i 10 e i 12 mila. E causano danni alle compagnie per un totale di circa 30 milioni di euro. Molte compagnie di assicurazione stanno lanciando nuovi tipi di polizza che funzionano con l`ausilio di questo apparecchio. “Si tratta – così Eugenio Lamberti, direttore operativo della Octo Telematics, l`azienda del gruppo Metasystem che lo produce – di uno strumento che sfrutta le tecnologie Gps e Gprs“. Che funziona, cioè, via satellite, monitorando il comportamento del guidatore, i tipi di strada abitualmente percorsi e, in caso d`incidente, la dinamica dell`accaduto. “Somiglia all`antifurto, ma con una fondamentale differenza: mentre l`antifurto funziona quando è sollecitato a farlo da un evento straordinario, il clear box è sempre attivo“. Permette di risparmiare, di norma, anche il 10% sul contratto di responsabilità civile. E tiene d`occhio il guidatore in ogni suo spostamento, come un piccolo Grande Fratello. Gli animi più garantisti stiano tranquilli: la Octo Telematics assicura che i dati rilevati dalla scatola nera vengono processati, ovvero depurati in via automatica dalla località. Alla compagnia di assicurazioni – spiegano dall`azienda – non interessa sapere quale via o quale autostrada siano state percorse, bensì se l`auto ha viaggiato in autostrada, piuttosto che in città, e in quale percentuale rispetto all`intero tragitto. L`insieme di questi dati fa sì che la compagnia assicuratrice possa ritagliare su misura la polizza, calcolandone di conseguenza anche il premio. In caso d`incidente, la scatola magica entra in funzione in due modi. Anzitutto registrando il luogo esatto dell`accaduto, quindi misurandone la dinamica. “Cosa – spiega Lamberti – resa possibile dalla presenza all`interno del clear box di un accelerometro, strumento elettronico che misura l`accelerazione e la decelerazione del veicolo e che è quindi in grado di calcolare l`entità dell`impatto“. Accolto tra l`entusiasmo di molti (“Aurora, Unipol, Sara, Axa: sono tutte nostre clienti“ sottolinea Lamberti), il clear box è tenuto sotto controllo dalle associazioni dei consumatori. In un comunicato congiunto diramato quest`estate, Adoc, Adusbef, Codacons e Federconsumatori, hanno commentato la novità definendola “positiva“, ma soltanto se porterà ad una significativa riduzione delle tariffe rca. Altrimenti, dicono, rischia di fare la stessa fine della patente a punti : “A trarre vantaggio dalla significativa diminuzione degli incidenti saranno solamente le compagnie di assicurazione“.
-
Sezioni:
- Rassegna Stampa
-
Aree Tematiche:
- ASSICURAZIONI
-
Tags: assicurazioni, automobilisti, clear box, Incidenti, isvap, polizze, rc auto, Risarcimento, scatola nera, sinistri, tariffe
