18 Dicembre 2005

La novità via satellite Si chiama “clear box“

La novità via satellite Si chiama “clear box“ la scatola nera per smascherare gli incidenti fasulli

La soluzione al caro polizze dell`Rc auto potrebbe essere una scatola nera da installare in macchina. Si tratta di un dispositivo elettronico chiamato clear box che, come le scatole nere degli aerei, aiuta a ricostruire nei dettagli le dinamiche dell`incidente. Un antidoto ai sinistri fasulli creati ad arte dagli automobilisti per ottenere il risarcimento. I dati forniti dall`Isvap, istituto che controlla le assicurazioni, dicono che i falsi furti e i finti incidenti scoperti ogni anno sono tra i 10 e i 12 mila. E causano danni alle compagnie per un totale di circa 30 milioni di euro. Molte compagnie di assicurazione stanno lanciando nuovi tipi di polizza che funzionano con l`ausilio di questo apparecchio. “Si tratta – così Eugenio Lamberti, direttore operativo della Octo Telematics, l`azienda del gruppo Metasystem che lo produce – di uno strumento che sfrutta le tecnologie Gps e Gprs“. Che funziona, cioè, via satellite, monitorando il comportamento del guidatore, i tipi di strada abitualmente percorsi e, in caso d`incidente, la dinamica dell`accaduto. “Somiglia all`antifurto, ma con una fondamentale differenza: mentre l`antifurto funziona quando è sollecitato a farlo da un evento straordinario, il clear box è sempre attivo“. Permette di risparmiare, di norma, anche il 10% sul contratto di responsabilità civile. E tiene d`occhio il guidatore in ogni suo spostamento, come un piccolo Grande Fratello. Gli animi più garantisti stiano tranquilli: la Octo Telematics assicura che i dati rilevati dalla scatola nera vengono processati, ovvero depurati in via automatica dalla località. Alla compagnia di assicurazioni – spiegano dall`azienda – non interessa sapere quale via o quale autostrada siano state percorse, bensì se l`auto ha viaggiato in autostrada, piuttosto che in città, e in quale percentuale rispetto all`intero tragitto. L`insieme di questi dati fa sì che la compagnia assicuratrice possa ritagliare su misura la polizza, calcolandone di conseguenza anche il premio. In caso d`incidente, la scatola magica entra in funzione in due modi. Anzitutto registrando il luogo esatto dell`accaduto, quindi misurandone la dinamica. “Cosa – spiega Lamberti – resa possibile dalla presenza all`interno del clear box di un accelerometro, strumento elettronico che misura l`accelerazione e la decelerazione del veicolo e che è quindi in grado di calcolare l`entità dell`impatto“. Accolto tra l`entusiasmo di molti (“Aurora, Unipol, Sara, Axa: sono tutte nostre clienti“ sottolinea Lamberti), il clear box è tenuto sotto controllo dalle associazioni dei consumatori. In un comunicato congiunto diramato quest`estate, Adoc, Adusbef, Codacons e Federconsumatori, hanno commentato la novità definendola “positiva“, ma soltanto se porterà ad una significativa riduzione delle tariffe rca. Altrimenti, dicono, rischia di fare la stessa fine della patente a punti : “A trarre vantaggio dalla significativa diminuzione degli incidenti saranno solamente le compagnie di assicurazione“.

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