18 Dicembre 2005

Il 9 per cento degli intervistati dice che spenderà come lo scorso anno



PERUGIA – Il 9 per cento degli intervistati dice che spenderà come lo scorso anno. Ma il 32,5 per cento afferma che invece è costretto a ridurre il budget. Il 10,50 farà a meno di pranzi e cenoni, l`8,5 limiterà la spesa per i dolci, il 9,5 limerà invece la voce per l`albero, il presepe e gli addobbi. Insomma shopping natalizio con il freno a mano. Lo dice un sondaggio condotto dall`Adoc Uil per capire appunto che vento tira sui consumi di queste festività. “Si tratta – spiega il presidente dell`Adoc Angelo Garofalo – di un sondaggio su internet per capire quelli sono le tendenze e le eventuali preoccupazioni dei consumatori alla vigilia delle feste. per partecipare è sufficiente cliccare sul sito www.adoc.org, digitare sulla cartina geografica la regione umbria, scegliere le risposte e cliccare vota. L`iniziativa si concluderà alla fine dell`anno. ma già da queste prime settimane di sondaggio la situazione appare piuttosto critica“. Nei giorni scorsi anche Codacons e Federconsumatori hanno tastato il polso al trend dei consumi natalizi. E` venuto fuori un quadro piuttosto grigio, reso ancor più pesante dallo spettro dei rincari tariffari, basti pensare alla Tarsu, la cui rata straordinaria scade proprio in questi giorni. Intanto Cittadinanzattiva e l`associazione “armonizzazione mercato e tutela dei consumatori“ si interrogano sulle correlazioni tra l`indice dei prezzi Istat nazionale e quello riferibile all`Umbria. Si parlerà anche delle voci di spesa di beni e servizi che incidono in maniera più forte nelle tasche degli umbri e come si allineano gli acquisti nella regione, tenendo conto delle voci presenti nel minipaniere. Argomenti che saranno affrontati domani, sala dei Notari, nell`ambito del progetto “Osservatorio prezzi“. Parteciperanno l`assessore regionale al commercio Mario Giovannetti, quello del Comune di Perugia Ilio Liberati, il preside della facoltà di economia Pierluigi Daddi, Rita Bartolini e Roberto Monducci, Istat, Catiuscia Marini, presidente dell`Anci, Giustino Trincia e Daniela Primicerio delle associazioni dei consumatori. Shopping nel segno dell`austerity anche secondo le stime di Confcommercio. Su un campione di 400 imprese, metà ritiene che le vendite rimarranno invariate, rispetto al Natale 2004. L`altra metà si divide tra coloro che sperano in un aumento e chi invece teme un drastico calo del volume d`affari. Rimanendo sempre sul fronte dei consumi b e dei disagi, l`Adoc chiede l`intervento della regione sul caso della patente a punti, “in balia di una normativa che cambia troppo di frequente e che manda nel pallone centinaia di automobilisti. L`Adoc – dice Garofalo – chiede a tutti i parlamentari eletti in Umbria di sostenere questa battaglia in cui come al solito non sia il cittadino a pagare per la confusione normativa creata da altri. Sono 300 gli utenti che in questi ultimi mesi si sono rivolti alla nostra associazione“.

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