Prezzi, spesa di Natale sull`ottovolante
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fonte:
- Il Messaggero
Prezzi, spesa di Natale sull`ottovolante
Pranzi e cenoni tra rincari e sconti. E un umbro su tre è costretto a tagliare
PERUGIA – Un umbro su tre ridurrà la spesa per i regali ed anche in tavola, si tenderà a razionalizzare. Si prospetta un Natale sobrio, senza vere e proprie corse a regali ed acquisti, e con offerte e tradizioni a spingere i consumatori verso negozi e centri commerciali della regione. Un`occhiata ai prezzi. Nell`ultimo mese Perugia si è rivelata più tranquilla di Terni dove l`indice mensile è salito dello 0,2%. Tra i prodotti alimentari delle feste, solo le lenticchie fanno registrare aumenti consistenti rispetto allo scorso Natale (+25%), mentre i prezzi di pandoro e panettone, pur crescendo del 5%, possono essere controllati meglio grazie alle promozioni che vedono i dolci delle feste “offerti“ anche ad un euro. E questo non accade solo nei supermercati. “I “prodotti da volantino“ – spiegano dal Codacons Umbria – sono ormai una prerogativa anche del negozio sotto casa“. Così, non stupisce più di tanto vedere negozi tradizionali stracolmi a poche centinaia di metri di distanza da maxi centri commerciali. “I consumatori premiano quei negozi che riescono a dare un servizio in più, dalla consegna della spesa a domicilio, alla preparazione di carne o pasta pronti per la cottura, mantenendo prezzi stabili“, osserva L.T., negoziante perugino. Più controverso il capitolo frutta e verdura. Negli ultimi dieci giorni non ci sono state le impennate annunciate, ma si prospetta in ogni caso un Natale con mele, uva da tavola e cardi più cari: fare la “parmigiana“ costerà il 35,6% in più. Lo spirito degli umbri verso la spesa delle feste è quindi lo stesso: un occhio alla tradizione, l`altro al portafogli. “Pensiamo sia un Natale più attento – fa notare Angelo Garofalo, presidente regionale Adoc – non solo per la scelta dell`ambito, abbigliamento piuttosto che elettronica o alimentare. I consumatori fanno più attenzione anche alla scelta dei prodotti. Con una battuta potremmo dire che gli umbri “compreranno meno gamberi (l`aragosta ormai è un lusso di pochi) e più pesce azzurro““. L`Adoc ha, infatti, organizzato un sondaggio sul proprio sito internet per capire tendenze di acquisto e propensione alla spesa. Ai consumatori è stato chiesto a cosa dovrà rinunciare in vista delle festività ed analizzando le risposte umbre, emerge che il 32,5% taglierà la spesa per i regali mentre il 30% rinuncerà a fare viaggi. Il 10,5%, inoltre, conterrà la spesa per pranzi e cenoni, il 9,5% quella per albero, presepe e addobbi, mentre l`8,5% è disposto a risparmiare sui dolci tipici. “Indicativo – aggiunge Garofalo – che il 9% di chi ha risposto pensa di spendere come lo scorso anno e che solo il 3% pensa di avere più capacità di spesa“. Telefonoblu, infine, descrive questo Natale come quello della ripresa, seppur ponderata, dei consumi, parlando di presenze di massa in ipermercati, strutture commerciali e centri storici delle città. “Merito di sconti e promozioni, del credito al consumo e di una maggiore capacità a spendere in euro“.
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