Babbo Natale porta regali “low cost“
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fonte:
- la Repubblica
Caccia al dono, basta il “pensierino“: oggetti utili e a prezzi abbordabili
La cerchia degli amici a cui fare doni quest`anno si stringe sempre di più
ROMA – Un Babbo Natale sempre più parco e precario, con meno regali sotto l`albero. Budget ridotti all`osso, un panorama di persone care (e non care) cui fare regali sempre più sparuto, decimato dalla nuova austerity. Per i superstiti al massimo c`è il regalo low cost. Quest`anno ogni famiglia italiana spenderà in media tra doni, cenoni e addobbi 540 euro, rispetto ai 635 circa dell`anno scorso, quando già si gridava alla recessione. Si tira la cinghia sui doni superflui ma non si lesina su pranzi e cenoni: la mannaia dei tagli si abbatterà sui regali. Che calano del trenta per cento circa, sia come numero di destinatari che come entità della spesa. La caccia al dono, giusto o sbagliato che sia, è com`è noto fonte di angoscia, genera senso di inadeguatezza, scatena rancore. Soffrono di stress natalizio ben sette italiani su dieci, secondo un`indagine della rivista Riza Psicosomatica. Una sindrome che colpisce sia uomini che donne in prevalenza fra i 40 e i 50 anni e vede al primo posto, fra i motivi di sofferenza, l`incubo di comprare (e azzeccare) i regali. Lo stress si impenna nelle situazioni seguenti: al primo posto le discussioni con il partner per la scelta del dono giusto; il tour de force per i negozi; le code ai centri commerciali; il traffico impazzito. Per i regali che è impossibile abolire si fa di necessità virtù. Chi andava in boutique ora va nei grandi magazzini e negli outlet a caccia di offerte e vendite sottocosto. Chi si serviva nei grandi magazzini fa incursioni mirate nei mercatini, dove è possibile fare affari e le merci importate dalla Cina – invariabilmente low cost – sono aumentate del 350 per cento. Da un`inchiesta della Coldiretti risulta che a comprare sulle bancarelle saranno ben sette milioni di italiani. D`altra parte la lista dei rincari non lascia margine di scelta. Qualche esempio. Secondo un`indagine di Intesaconsumatori una cintura costa questo Natale il 18% in più, un rasoio elettrico oltre il 12, una cravatta 9%. Quanto ai doni per signora le cose non vanno meglio: il profumo francese è aumentato di oltre l`11%, una borsa griffata del 10, un paio di occhiali firmati del 9,4. Intesaconsumatori ha anche stilato quella che definisce una “guida ai regali senza svuotare le tasche“. Fra i punti: darsi un budget e obbligarsi a rispettarlo; acquistare cose utili; non comprare tutto alla vigilia; non inseguire la pubblicità; confrontare i prezzi; rimandare gli acquisti a quando – prestissimo – ci saranno i saldi; chiedere lo sconto. L`abilità consisterà nel districarsi in questo non-shopping natalizio scegliendo, acquisti intelligenti. Si impennano le vendite a rate (il servizio consulenza debitori della Caritas definisce questo acquisto “preoccupante“) e si diffonde la moda del “pensierino“. E se si vuole comprare un golf di cashmir, da Upim te la puoi cavare con 80 euro.
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