14 Dicembre 2005

Trenitalia promette una vita migliore al popolo dei pendolari

Trenitalia promette una vita migliore al popolo dei pendolari con l?orario entrato in vigore l?11 dicembre. Loro, però, i veri collaudatori delle linee regionali, i circa 300 mila (anche se non sono tutti pendolari) che ogni giorno prendono un treno a Roma e nel Lazio, replicano: molte cose ancora non vanno. E, combinazione malefica, proprio ieri sera a Valle Aurelia (una delle stazioni da cui si prende il treno per Cesano e Viterbo) la gente era spazientita: «Per il treno delle 9 hanno annunciato un ritardo di mezz?ora, poi più nulla. E siamo qui ad aspettare inutilmente».
ROMA-VELLETRI . Su questa linea, con il nuovo orario, non è praticamente cambiato nulla. Tutti i convogli sono rimasti in orario, anticipati di un solo minuto quelli in partenza da Velletri. L`unica eccezione riguarda tre partenze, sostituite con servizio bus: uno da Roma e due da Velletri. Per quanto riguarda questi ultimi due, c`è discordanza tra il comunicato di Trenitalia, leggibile anche su internet, e l`orario della stessa azienda stampato e venduto al pubblico. Il comunicato, oltre al treno in partenza alle 23,44, che coincide con quanto appare su “In treno tutt`Italia“, riporta, come sostituito, quello in partenza alle 22,05, mentre sulla pubblicazione in vendita, figura che ad essere sostituito con il pullman è il treno delle 21,05. Insomma, confusione. Al di là della discordanza, comunque, i tre convogli ferroviari, erano stati sostituiti in via sperimentale già dal 3 ottobre e il comitato dei pendolari, in una riunione svolta il 4 novembre al dopolavoro ferroviario della stazione veliterna, manifestava tutta la propria preoccupazione che ora viene ribadita. «L`esperimento – dissero concordi tutti gli intervenuti – non ha avuto l`effetto sperato, perché i ritardi sulla linea continuano, e noi paventiamo invece che con queste prime sostituzioni si voglia arrivare alla completa abolizione della linea ferroviaria». I ritardi sulla Roma-Velletri sono cronici sin dalla partenza ed anche ieri e l`altro ieri si sono ripetuti. Lunedì, dopo lo sciopero terminato alle 17, il treno in partenza da Roma alle 17,34 è stato annullato ed i viaggiatori si sono ritrovati stipati come sardine sul convoglio delle 18,34, partito però alle 18,45. Ieri, poi, il treno che doveva partire da Termini alle 14,34 ha iniziato a muoversi con 23 minuti di ritardo.
ROMA-LADISPOLI . Un giudizio negativo su tutta la linea. E? quello del Codacons sull?entrata in vigore del nuovo orario ferroviario che non avrebbe cambiato di una virgola la situazione dei pendolari di Ladispoli e Cerveteri, neanche con l?istituzione dei nuovi treni per e da Civitavecchia. Spostamenti minimi di alcuni minuti, partenze lievemente anticipate, ma nessuna soluzione reale per colmare carenze che i viaggiatori ritengono ormai ataviche. «Abbiamo osservato con stupore ? dice il coordinatore del Codacons del litorale, Angelo Bernabei ? lo sbandieramento pubblicitario delle Fs. In realtà dietro la cortina fumogena non c?è nulla. E così gli ottomila pendolari, compresi quelli di Cerveteri, che ogni giorno partono dalla stazione di Ladispoli continuano a barcamenarsi tra convogli in ritardo quotidiano di almeno 20 minuti, carrozze spesso sporche e col riscaldamento che funziona a singhiozzo e soprattutto treni ormai insufficienti a contenere i passeggeri. Gli utenti, che pagano salati biglietti ed abbonamenti, chiedono più fatti concreti, ad iniziare dall?aumento del numero delle corse tra le 5 e le 7».
ROMA-NETTUNO . Su questa tratta (che passa anche per Anzio, Lavinio, Aprilia e Pomezia) con il nuovo orario è cambiata solo una partenza, quella delle 7,51 da Nettuno spostata alle 7,53. Su questa corsa è stato inserito da ieri il Vivalto. «Spostamento irrilevante – dice Salvatore Geracitano vicepresidente dell`associazione tutela cittadini “Robin Hood“ – rimangono tutti i problemi. per prima cosa i ritardi nelle partenze sia da Nettuno che da Roma e il fatto che per questo molti pendolari arrivino tardi al lavoro, poi le porte che non si aprono, le carrozze e i bagni poco puliti». E il Vivalto? «Non mi risulta che ne siano stati inseriti tre, ma uno solo. E quello non crea un forte aumento di posti, visto che ne avrà una decina in più rispetto al treno Taf che sostituisce alle 7,53. Invece quello dei posti a sedere è davvero un grave problema. In alcuni orari, dalle 6,30 alle 7,30 da Nettuno, già a Lavinio non si trovano più posti. Lo stesso accade alle 17,10 da Roma».
ROMA-VITERBO. Solo due giorni ma il nuovo orario sulla Fr3 Roma-Viterbo già mostra tutte le sue carenze. Duro il giudizio dell?associazione dei pendolari. «Dietro gli orari nuovi – dice Salvatore Barbato dell?associazione Paspartù – non c?è un lavoro di organizzazione. In pratica la media dei ritardi precedenti è stata inglobata nell?orario». Pollice verso anche per la sostituzione con bus delle corse da Viterbo delle 17.40 e da Bracciano delle 18,45. «È stata una brutta sorpresa», commenta. Ed il nuovo treno in partenza alle 7,48 da Anguillara perde molta dell?efficacia. Coro di lamentele poi per l?ultimo treno anticipato alle 21.27 da Roma Ostiense. «Troppo presto – pensano in molti -.Sui ritardi che pesano sulle tasche dei cittadini ai quali spesso vengono sottratte porzioni di stipendio, il nuovo orario non porta miglioramenti».
ROMA-CASSINO: «Se c`è stata la grande rivoluzione non ce ne siamo accorti». Con questa considerazione i pendolari della Cassino-Roma hanno accolto il nuovo orario, che già modifica poco o nulla e che si è presentato all`esordio con i soliti 10 minuti di ritardo. Novità evidente il treno da Colleferro delle 6.45. Un Taf con più ampia disponibilità di posti. Commenta Albo Rolli di Zagarolo: «Però l`unico bagno disponibile con la porta rotta e spalancata». Nel pomeriggio esordio del Minuetto. Ce ne sono 4 fino a Colleferro (alle 15,17,18 e 19). Un piccolo convoglio, peraltro costruito proprio a Colleferro, bello e confortevole, ci sono anche le prese per il computer o il caricabatteria. E` partito semivuoto e con 7 minuti di ritardo. «Per arrivare a prenderlo – commentava durante il viaggio Sandro Fanelli di Colleferro – bisogna fare una maratonina perché parte dal binario 18, un`appendice oltre i marciapiedi». Il trenino è arrivato puntuale a Colleferro pur avendo dato la precedenza a Zagarolo al treno per Benevento. «Ma non è un merito – aggiunge il pendolare colleferrino – perché le Fs hanno allungato il tempo di percorrenza. In effetti il Minuetto ci mette un`ora fino a Colleferro contro i 51 minuti dei locali che pure fanno le stesse fermate». Ancora più infuriati invece i pendolari di Valmontone per il treno delle 16.15 che continua a saltare la loro stazione. «Valmontone – fa notare Enrico Mariani pendolare valmontonese – è un nodo di scambio al pari di Zagarolo e Colleferro. Le Fs non solo continuano a non tenerne conto ma a quel treno hanno dato la fermata anche a Ciampino“.

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