13 Dicembre 2005

Cosa troveranno quest`anno i cittadini sotto l`albero di Natale?

Mestre
«Cosa troveranno quest`anno i cittadini sotto l`albero di Natale? Beh le uniche note di ottimismo si richiamano alla fede perchè la ragione purtroppo naviga in un enorme mare di lacrime».

Franco Conte, del Codacons, dipinge le feste natalizie come una specie di bollettino di guerra, dove sei ti va bene perdi un braccio o una gamba. E non perchè la verdura di stagione costa un po` più del solito. Il problema, secondo Conte, è che questo Natale rappresenterà una sorta di trampolino per lanciare una serie di sventure che colpiranno presto i consumatori.

«Non è il prezzo della frutta e della verdura che ci deve preoccupare – dice Conte – Grosso modo, al di là di qualche fisiologico rincaro di stagione, assistiamo ad una calma piatta per quanto riguarda i prezzi. Insomma oggettivamente non abbiamo registrato particolari speculazioni da parte degli operatori economici. Magari in questo periodo le vongole saranno più care perchè maggiore è la domanda. Ma ripeto, i veri problemi sono altri.I cittadini sono arrivati a dicembre esausti dal punto di vista delle finanze. Sotto l`albero, assieme magari al profumo e al rasoio, troverano la prospettiva di pagare un mutuo per la casa più oneroso, troveranno ancora la prospettiva di pagare di più l`energia elettrica e non si tratta, come dicono, di qualche euro in più al mese. La verità è che i prezzi schizzerano giocoforza verso l`alto e questo soprattutto perchè l`energia elettrica è un bene incomprimibile.

Di fronte a questo tipo di beni, il risparmio è sempre relativo. Un esempio? Il fatto di regolare il termostato, la temperatura interna della casa magari a 18 gradi anzichè a 20 non è che sposta il problema più di tanto».

Natale spesso fa rima con aumento di consumi. Sarà un cenone ricco quest`anno oppure i consumatori dovranno giocoforza fare le nozze con i fichi secchi?

«Il cenone di Natale lo faremo lo stesso – continua Conte – con delle piccole ma significative differenze. Se decideremo di farlo fuori casa saremo disposti a spenderemo 80 euro anzichè i 100 dell`anno passato. Se invece decideremo di farlo in famiglia ne spenderemo complessivamente circa 190 rispetto ai 270 del 2004. Probabilmente rinunceremo a un po` di qualità. Più scende la qualità e meno facciamo festa.E tutto questo per un diabolico sistema legato al potere d`acquisto e soprattutto alla maggior imposta che si paga sugli incrementi del proprio reddito che cade anche sulla quota che porta via l`inflazione.

In soldoni se passo da un reddito di 100mila euro a 105mila euro, il mio potere di acquisto è di circa 102,5. Io però le tasse le pago sui 105 non sui 102. E si sentono sulle tasche!».

Un`altra spada di Damocle è rappresentata dalla benzina…

«Questo è un problema drammatico – dice ancora Conte – Lo Stato asserisce di non aver messo le mani sulle tasche dei cittadini. E` vero, le mani però ce le hanno messe le compagnie petrolifere, le compagnie dei telefoni. E di riflesso anche lo Stato considerando che sui soldi tassati sulla benzina, ha messo in piedi una piccola finanziaria».

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