13 Dicembre 2005

Rc auto anticoncorrenza, Catricalà ora multa l`Ania

I consumatori: le società non perdono il vizio


Rc auto anticoncorrenza, Catricalà ora multa l`Ania


“Accordi sui risarcimenti tra le compagnie“

ROMA – L`Antitrust infligge 2,2 milioni di multa all`Ania, l`associazione delle imprese assicurative, per aver realizzato due intese restrittive della concorrenza. La prima riguarda le tariffe per le prestazioni peritali, la seconda le modalità e i criteri di determinazione dei risarcimenti per danni a cose. L`Autorità garante della concorrenza, guidata da Antonio Catricalà, ha stabilito che l`associazione “dovrà inoltre interrompere immediatamente ogni attività di coordinamento a favore delle imprese associate“. L`Ania, definendo il provvedimento “sorprendente e obiettivamente privo di fondamento“, ha già annunciato che ricorrerà al Tar. “Il lupo perde il pelo ma non il vizio“ commenta l`Intesa dei consumatori che chiederà all`Ania il pagamento dei danni agli assicurati. L`istruttoria era stata avviata dal Garante il 15 luglio 2004, per valutare la restrittività dell`accordo stipulato nel 2003 tra l`Ania e le associazioni peritali maggiormente rappresentative sul territorio nazionale. Questa intesa stabiliva il valore dei compensi da corrispondere ai periti assicurativi da parte delle imprese di assicurazione e le modalità ed i criteri di accertamento dei danni. L`uniformità era assicurata dall`uso di un modulo standard, predisposto dall`Ania, e dall`applicazione di parametri di costo, delineati dall`accordo Ania-carrozzieri, sui prezzi dei pezzi di ricambio originali, i tempi di riparazione e sostituzione delle autovetture, i costi della manodopera. Secondo l`Autorità, l`Ania e le associazioni dei periti assicurativi, attraverso l`accordo sulle tariffe delle prestazioni, “hanno attuato un`intesa restrittiva della concorrenza, violando l`articolo 81 del Trattato europeo“. L`Ania si difende sostenendo che l`accordo sulle tariffe dei periti automobilistici è un accordo nazionale di lavoro, peraltro previsto da una legge (166/1992) che doveva essere necessariamente rispettata dai destinatari. Mentre l`intesa con i carrozzieri fu disdettata nel 2003 dopo un`indagine conoscitiva dell`Antitrust che non si concluse con una condanna. “Non resta – afferma il presidente Fabio Cerchiai – che affidarsi al controllo di legittimità del provvedimento da parte dell`autorità giudiziaria“. La sanzione dell`Antitrust “arriva con due anni di ritardo su un accordo già cessato il 31 dicembre 2003“ afferma l`Adiconsum che, sottolineando l`importanza che i tempi di riparazione siano certi, suggerisce la compilazione di “tempari“ in collaborazione con le associazioni. Quanto ai periti assicurativi, l`Adiconsum torna a sollevare dubbi sulla perentorietà dell`istruttoria aperta dall`Autorità proponendo come soluzione quella del “perito terzo indipendente, scelto dal consumatore“.

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