A Natale rincari sotto l`albero
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fonte:
- TG FIN
Intesaconsumatori: ecco gli aumenti
Il Natale è alle porte e la corsa agli acquisti è ormai entrata nel vivo. E come ogni anno gli italiani si trovano a fare i conti con un budget di spesa sempre più magro e con i prezzi dei prodotti “lievitati“. Quasi fosse un appuntamento, a distanza di un anno puntuale arriva una nuova impennata dei prezzi su quasi tutte le voci di spesa, a cominciare dal cenone della Vigilia e di Capodanno ai regali, ai viaggi e agli addobbi. A tracciare una fotografia a 360 gradi sui prezzi del Natale 2005 rilevati sul territorio nazionale tra la piccola e la grande distribuzione è Intesaconsumatori (Adoc, Adusbef Codacons e Federconsumatori).
Una stangata che sembra risparmiare solo alcuni articoli da regalo ma non ad esempio i prodotti alimentari ai quali e` quasi impossibile rinunciare. Dalle lenticchie allo spumante tutto e` aumentato, mentre i prezzi dell`hi tech come ad esempio quello del “note book“, il computer portatile, costa il 12% in meno rispetto a Natale 2004, passando da 1.250 euro a 1.100 confermando il trend in discesa dal 2001 a oggi quando per acquistarlo occorevano 2,5 milioni di lire. Inoltre non subiscono aumenti i lettori cd portatili rimasti fissi a un prezzo medio di 48 euro e i cd musicali a 22,50.
In compenso, si fa per dire, e` la spesa alimentare a registrare i maggiori aumenti. Se l`anno scorso il vino da tavola costava 3 euro a bottiglia quest`anno ne costa 3,99, quindi il 33% in piu` ed un chilo di lenticchie il 14% in piu`, da 3,50 euro a 4 euro, quando nel 2001 lo stesso quantitativo si acquistava a 3.000 lire.
Ma anche i generi piu` sfiziosi, gia` cari, sono sempre piu` riservati a chi se li puo` permettere. Qualche esempio? Una confezione di salmone affumicato e` aumentata del 10% da 8,10 euro a 8,90, quasi lo stesso aumento per un litro di prosecco +9,2% mentre lo spumante di marca oggi costa il 4,4% in piu`, sfiorando ormai i quasi 5 euro.
Aumenta anche il prezzo del torrone, dolce tradizionale di Natale del 5,8% e del cotechino precotto (+4,3%) e dello zampone (+3,5%). A sorpresa invece, risulta invariato il costo del pandoro e del panettone di marca rispettivamente 6,50 euro per il primo e 7,80 per il secondo. Infine sale anche il miele, con il quale si preparano ottimi dolci soprattutto al sud, una confezione da 250 grammi e` passata da 2,96 euro a 3,10, quindi il 4,7% in piu`.
E a Babbo Natale non andra` meglio. I classici doni sotto l`albero, secondo l`indagine dei consumatori, costeranno un occhio della testa. A cominciare dai regali per lui: una cintura il 18% in piu`, ben 59 euro, 9 in piu` rispetto al 2004, il rasoio elettrico oltre il 12% pari a 129 euro, e la cravatta quasi + 9% ossia 25 euro. Ma anche per accontentare le signore saranno veri e prori salassi: per un profumo francese occoreranno 79 euro, lo stesso che il Natale scorso costava 71 (+11,3%), per una borsa griffata mediamente 219 euro quasi il 10% in piu` e lo stesso per gli occhiali da sole firmati 175 euro (+9,4%).
Dunque l`abbigliamento, soprattutto se di tendenza, resta il regalo piu` ambito e costoso con prezzi che continuano a salire ma secondo la rilevazione dell`associazione decisamente meno care risultano le strenne, il prezzo medio di un libro infatti, e` rimasto stabile a quota 20 euro. E addirittura scendono i prezzi di due giocattoli destinati ai piu` piccoli: il cavallo a dondolo di marca e` sceso del 11,4% arrivando a 62 euro rispetto ai 70 del 2004 e il classico bambolotto, il sogno di tante aspiranti mammine, oggi e` disponibile a 29,50 euro ben al di sotto dei 35 euro dell`anno scorso (-15,7%).
Piccole boccate d`ossigeno che non riescono a compensare il rincaro di tanti altri regali destinati ai bambini, presi in considerazione dall`indagine Intesaconsumatori. E` il caso dell`automobile radiocomandata, il cui costo medio oggi e` di 39 euro contro i 33,40 del 2004 (+16,8%). Aumenti anche per i peluche, un morbido pupazzo di 1 metro costa il 10% ossia 33 euro e una bambola media +8,3% non meno di 25 euro. Perfino la bicicletta ha raggiunto prezzi proibitivi: ormai a quota 129 euro (+7,5%), una cifra che paragonata a quanto costava nel 2001, 179mila lire, risulta davvero spropositata.
Qualche bambino quest`anno forse dovra` rinunciarvi e anche alla tanto desiderata pista per le automobiline giunta a 44,90 euro (+6,9%). Nessuno sconto, ma anzi rincari anche per le costruzioni, un gioco intramontabile e adatto a una fascia d`eta` molto ampia, ebbene anche queste aumentano, da 30 sono arrivate a 31,90 euro (+ 6,3%). Infine il regalo musicale che non e` un giocattolo, ma piace tanto ai bambini, la tastiera elettronica, quella di grandezza media con 40 tasti e` arrivata alla cifra di 45,50 euro con un aumento del 6%.
Natale esoso anche sotto il profilo degli addobbi. In base alla rilevazione dei consumatori rincari dell`ordine del 30% riguardano le coccardine per i pacchi (+33%) che costano ormai 1 euro, sembre poco ma mel 2001 costavano 900 lire, anche le lucette per l`albero e il presepe sono aumentate dell 33% pari a 12,90 euro rispetto ai 10 dell`anno scorso, e poi 20% in piu` per i nastri natalizi mentre la carta da regalo non sembra aver subito la nuova ondata di aumenti.
L`indagine di Intesaconsumatori analizza anche le spese destinate ai viaggi, che non tradiscono la tendenza al rialzo con l`unica eccezione delle settimane bianche (- 1,4%). La vacanza piu` costosa e` sicuramente quella ai Tropici o in un posto caldo, l`aumento calcolato e` del 9,2% per una cifra di 2.075 euro e dal raffronto con gli anni precedenti si nota come sia aumentata rispetto al 2004 quando occorrevano 1.900 euro mentre sia diminuita rispetto al 2002 quando costava 2.175 euro e al 2003 (2.100 euro), e infine al 2001 quando si pagava in lire circa 3 milioni.
Aumenta anche se `solo` del 4,2% la settimana in beauty farm che costa mediamente intorno ai 1.000 euro, 950 euro nel 2004, 900 nel 2003, 850 nel 2002 e 1 milione e 260mila lire nel 2001. Ma se la vacanza all`insegna del relax e della salute e` un lusso per pochi anche l`abbonamento in palestra, ovvero lo stretto indispensabile per sentirsi in forma, rischia di diventare sempre piu` d`elite: l`associazione dei consumatori infatti ha aclcolato che nel 2005 l`abbonamento trimestrale e` aumentato del 25% toccando la cifra record di 225 euro.
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