L`ASSESSORE ALLA SANITA` DEL PIEMONTE CRITICA LA DECISIONE
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fonte:
- La Stampa
Valpreda: la solita politica degli annunci. Spesso si deve scoraggiare il consumo
TORINO Per qualcuno l`intesa tra ministero e Federfarma “è semplicemente la linea di difesa alla raccolta di firme della Coop per una petizione popolare a sostegno della vendita di farmaci nei supermercati“. Per altri si tratta invece “del primo vero progetto concreto a difesa della salute dei cittadini, minacciati proprio dalla distribuzione dei medicinali tra detersivi, sottaceti e dentifrici“. Mario Valpreda, assessore alla Sanità del Piemonte, centrosinistra, sostiene che “questo patto è solo l`altra faccia della stessa medaglia: supermarket o no, Storace dimostra ancora una volta di non voler frenare il consumismo dei farmaci“. Che cosa intende? “Che i farmacisti, promettendo sconti e più promozione dei generici, pensano all`aspetto economico, ma non affrontano il vero nodo della questione“. E qual è il vero nodo? “In Italia si consumano troppi farmaci, si verifica poco l`appropriatezza delle prescrizioni e si prendono pochissimo in considerazione gli effetti collaterali indesiderati dei medicinali, come sostiene anche il farmacologo Garattini“. Portare i prodotti da banco nei supermercati non sarebbe una garanzia in più. Servirebbe forse a calmierare i prezzi, ma con quale rischio? “Su questo punto sono infatti assolutamente d`accordo con i farmacisti. Se Tachipirina, Aspirina e altri prodotti liberi da prescrizione arrivassero sugli scaffali dei supermarket, l`abuso crescerebbe. Ma se il ministro pensasse davvero prioritariamente alla salute dei cittadini, investirebbe di più nella prevenzione, piuttosto che pensare ad accordi del genere“. Insomma, anche lei ritiene, come il presidente del Codacons, che i farmacisti difendano solo i loro interessi? “Certo, il sospetto che temano la perdita del monopolio sorge. E provvedimenti di questo tipo non aiutano a convincersi del contrario: il farmaco dev`essere una risposta a un bisogno, non deve esistere promozione commerciale come lo sconto. Posso citare esempi di farmaci la cui vendita dovrebbe essere scoraggiata, non scontata“. Ne citi uno. “E` dimostrato che gli integratori alimentari sono di scarsissima efficacia, se non in rari casi. E gli antidepressivi? In farmacia capita addirittura che si chieda un farmaco consigliato dalla zia o dal vicino, anziché da uno specialista. Quali controlli ci sono sull`appropriatezza di queste vendite? Il ministro dovrebbe poi slegare i medici dagli informatori e dalle loro pressioni“. Impresa ardua, assessore… “Ma possibile. In Piemonte stiamo cercando una strategia per inviare a tutti riviste indipendenti su cui informarsi davvero. Oggi è più facile prescrivere un farmaco che ascoltare il paziente. In Italia ci sono due milioni e mezzo di diabetici: è importante che ci siano le medicine, ma chi insegna alla popolazione a evitare i rischi? Idem gli ipertesi: ben vengano i farmaci, ma il sistema più efficace non è la medicalizzazione, è insegnare che controllando la dieta, facendo moto e riducendo il consumo di alcolici si combatte naturalmente l`ipertensione. Lo fa, questo, il ministro? Accordi come questo con Federfarma sostengono la pillolomania“. Non vede proprio nulla di positivo nel patto firmato a Roma? “Un ministro della Salute deve pensare a soluzioni alternative ai farmaci oppure sbaglia obiettivo e fa gli interessi di una categoria. Non vedo nulla di tutto ciò in questo accordo. Mi chiedo ad esempio quando Storace s`impegnerà a sostenere la distribuzione diretta dei farmaci attraverso Asl e Aso, per il risparmio economico ma anche per l`appropriatezza delle prescrizioni. Poi occorre sostenere meglio i generici“. A questo proposito: i farmacisti sostengono che oltre la metà dei cittadini preferisce il prodotto di marca. “Bisogna educare il cittadino. Nel nostro nuovo contratto con i medici di famiglia valuteremo l`aumento delle prescrizioni dei generici. Ma, ripeto, non è questo ciò che mi aspetto da un ministro. Non mi aspetto sconti. Mi aspetto una campagna contro l`abuso di farmaci e per un uso più appropriato“.
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