Ortofrutta, rincari record
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fonte:
- Italia Oggi
Carciofi +42,9%, spinaci +16,7% e pere +14,3% In due mesi si sono registrati incrementi al dettaglio nel settore ortofrutticolo del tutto ingiustificati, fino a oltre il 40%. Sui campi, invece, le quotazioni sono stagnanti e per alcuni prodotti, come le clementine, ci sono addirittura ribassi. Gli aumenti più consistenti sono avvenuti negli ultimi sette giorni. Allo stesso tempo le vendite continuano a scendere, mentre per le prossime feste si prevedono ulteriori rialzi. Il maltempo da una parte e il Natale dall`altra rischiano di diventare una miscela esplosiva per i prezzi di frutta e verdure. E così si registrano, in appena due mesi (da ottobre a dicembre), incrementi che vanno dal 10 e addirittura al 40%. `Rialzi del tutto ingiustificati e gonfiati da pure manovre speculative che continuano a imperversare sui mercati`, denuncia la Cia, `mentre sui campi le quotazioni restano stagnanti. Gli incrementi più consistenti si sono avuti negli ultimi sette giorni e le previsioni per le prossime festività non promettono nulla di buono. Sono rincari`, avverte la Cia, `che non hanno alcun fondamento. Hanno invece come unico effetto quello di allontanare dalle tavole degli italiani ancora di più frutta e verdure, i cui consumi, in due mesi, sono scesi, rispettivamente, del 12 e del 18%. Una situazione che vede penalizzati sia gli agricoltori, che vendono a prezzi stracciati e quindi subiscono un taglio di reddito, sia i consumatori che sono alle prese con listini da capogiro e sono costretti necessariamente a ridurre gli acquisti. Le impennate maggiori`, rileva la Cia, `si sono avute per gli ortaggi, mentre per la frutta gli aumenti sono stati più contenuti`. Nel dettaglio, si sono registrati rialzi: del 42,9% per i carciofi, del 27,3% per i cavolfiori, del 18,8% per la lattuga, del 16,7% per gli spinaci, del 19,2% per le zucchine, dell`11,1% per le carote, del 16% per i mandarini, del 15,4% per le arance, del 13% per le clementine, del 14,3% per le pere, dell`11,1% per le mele, del 10,5% per i kiwi. `Prodotti per i quali gli agricoltori percepiscono gli stessi prezzi dell`anno scorso, se non addirittura minori`, dichiara l`associazione degli agricoltori. `è vero che il maltempo dei giorni scorsi ha provocato danni rilevanti alle campagne, però è altrettanto vero`, rimarca la Cia, `che questi non si sono tradotti in rincari generalizzati alla produzione. Molti prodotti, infatti, erano già stati raccolti e altri erano coltivati in serre. Oltretutto, anche gli ortaggi distrutti dagli allagamenti non potevano assolutamente generare rincari del genere`. Anche per le associazioni di difesa dei consumatori (Adoc, Adusbef, Codacons e Federconsumatori): `gli aumenti dei prezzi di frutta e verdura registrati negli ultimi giorni determineranno una maggiore spesa per le famiglie stimabile tra 27 e 33 euro al mese. Intesaconsumatori stigmatizza la palese speculazione dei commercianti e chiede alla Guardia di finanza di effettuare ispezioni a tappeto nei mercati di tutta Italia, accertando cosa avviene nei prezzi e punendo le speculazioni`.
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