Neve, è l`ora dello scaricabarile
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fonte:
- Il Secolo XIX
Dopo la notte da incubo in cui migliaia di automobilisti sono rimasti intrappolati nella bufera per 14 ore sulle autostrade A6 e A26 Si cercano le responsabilità. Lunardi convoca gli autotrasportatori L`Aiscat, l`associazione delle concessionarie autostradali, ribatte: “Dateci allora l`autorità di bloccare i camion non idonei. Oggi non ci è permesso di eseguire alcun tipo di selezione“. Le alternative praticabili sono solo due: o sbarrare i caselli, per tutti. O mantenerli aperti, senza che sia possibile selezionare il tipo di mezzi che si avviano in autostrada. Però un sistema di emergenza più coordinato e responsabile potrebbe lenire i disagi. Denuncia Piergiuseppe Landucci, consigliere dell`Alleanza Consumatori Piemonte: “L`altra sera ero bloccato sull`A26, nell`area di servizio Stura. Sarebbe bastato aprire un cancello per liberare centinaia di auto dalla trappola della neve e del ghiaccio e farle convergere sulla statale, che era sgombera. Ho chiamato tre volte la polizia stradale do Ovada: mi hanno risposto che la società Autostrade non si voleva prendere questa responsabilità“. Episodio emblematico di un sistema stradale in cui mancano varchi, connessioni, by-pass: ma anche dove esistono, non vengono utilizzati per misteriosi intoppi burocratici. Dopo il tavolo, arriva la commissione d`inchiesta: è quella dell`Anas. Spiega il presidente Vincenzo Pozzi: “Concluderà il suo lavoro in una settimana, se emergeranno responsabilità delle concessionarie, scatteranno le sanzioni pecuniarie“. Ma contro i doveri di vigilanza dell`Anas esplode anche la polemica politica. Attacca il senatore Paolo Brutti, capogruppo ds nella commissione lavori pubblici: “Siamo alla farsa, l`Anas ha un atteggiamento mite nei confronti delle società autostradali, è evidente che c`è un legale, un`interazione“. L`idea? Un`authority indipendente di vigilanza. Ma siccome la moltiplicazione di enti e organismi non si ferma mai, ecco che Graziano Mazzarello, deputato diessino, chiede la riunione immediata della commissione parlamentare d`indagine delle autostrade. Spiega il senatore Luigi Grillo, presidente della commissione lavori pubblici e trasporti: “Stavolta andremo a fondo, è intollerabile che accadano eventi come quello dell`altra notte. Società di gestione dagli utili miliardari si fanno cogliere impreparate da situazioni ampiamente annunciate“. Così annuncia la convocazione delle società concessionarie e dei responsabili della protezione civile. Faccia a faccia, per capire cos`è andato storto e prevenire guai futuri. Un diluvio di accuse piove sui camionisti. Persino Fabrizio Palenzona, presidente dell`Aiscat ma anche della Fai, la Federazione degli autotrasportatori italiani, condisce le sue affermazioni con qualche imprecazione e ammette: “Non è possibile che in tanti non fossero attrezzati, dobbiamo guardare anche in casa nostra, fare autocritica e imporre una maggiore educazion alla strada“. Tutta colpa dei bisonti della strada? “Accuse inaccettabili – ribatte Gino Angelo Lattanzi, responsabile degli autotrasportatori della Cna-Fita Liguria – non è possibile che eventi del genere si ripetano con tale regolarità e che tutte le colpe vengano riversate su di noi. Manca invece il senso di responsabilità delle società autostradali, il cui solo scopo sembra esser quello di incassare i pedaggi e fare qualche piccola manutenzione. Avevano tutto il tempo di intervenire: perché molte strade provinciali erano già sgombre dalla neve quando le autostrade erano ancora nel caos? Perché i responsabili si sono mossi per tempo“. Il Codacons chiede che “gli autisti dei mezzi pesanti che provocano incidenti e paralisi della circolazione, devono essere obbligati a risarcire gli utenti rimasti bloccati per ore in auto“. E con Assoutenti denuncia “il gravissimo black out informativo che ha colpito anche con informazioni distorte gli ignari automobilisti rimasti in coda per ora sulle autostrade bloccate dalla neve“. Isoradio e il “Cciss viaggiare informati“, spiegano, “sono rimasti per ore prigionieri delle delle veline della società autostrade“. L`Associazione italiana familiari e vittime della strada chiede che “i gestori delle autostrade utilizzino parte dei lauti incassi del pedaggio a favore della sicurezza e del rispetto degli utenti“.
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