E dopo la neve fioccano le denunce
-
fonte:
- Il Giorno
Strade ancora bloccate da neve, alberi pericolanti e trasporti a singhiozzo
MILANO – Dopo i cristalli di neve, caduti in tale abbondanza da mandare in tilt la città, ora a fioccare sono le denunce. Il primo a prometterla è il Codacons, che oggi presenterà un esposto in Procura, chiedendo di accertare se esistano “profili di responsabilità penalmente rilevanti“ nel caos che ha mandato in tilt la città. L`ipotesi di reato è quella di omissione di atti d`ufficio e di attentato alla sicurezza dei trasporti. ma non è tutto. Anche i Verdi chiederanno un milione di euro al vicesindaco Riccardo de Corato, infuriati per le parole dello stesso che, dopo i danni causati dai rami e dai tronchi caduti per il maltempo, li aveva accusati di avere impedito di tagliare gli alberi moribondi, perché giunti alla fine del ciclo vegetativo. “Come hanno confermato oggi gli esperti agronomi – rispondono il coordinatore milanese Carlo Monguzzi e il consigliere comunale Maurizio Baruffi – alberi e rami sono caduti perché, essendo in ritardo vegetativo e quindi carichi di foglie, raccolgono più neve e quindi diventano più pesanti, e poi perché molti alberi non sono tenuti sottocontrollo. Si tratta quindi di cause naturali miste ad incuria dell`amministrazione. Devolveremo immediatamente la cifra al Comune per la cura degli alberi di Milano“. La replica di de Corato. “Meglio affrontare queste questioni in sede politica. A questo proposito, sono pronto a qualsiasi confronto pubblico, anche televisivo. Non sarò comunque io ad avere timori, avendo il massimo rispetto della magistratura. Mi riferivo comunque non solo agli alberi caduti ieri. Mi riferivo alle difficoltà che incontriamo sempre nel confrontarci con i Verdi, sempre pronti a creare polemiche spesso pretestuose“. Infine il Coordinamento dei Comitati Milanesi attacca pesantemente il Comune per la condizione delle strade: “Dateci del sale e degli amministratori che pensino“, è lo slogan dell`attacco, che parte dall`enorme numero di milanesi che ha telefonato al centralino dei comitati (335-8458664) per segnalare strade impercorribili. Al pomeriggio la situazione è lentamente tornata alla normalità. Ma in mattinata era ancora un disastro. Tram paralizzati. Tronchi e rami ancora spezzati sotto il peso della neve. Marciapiedi inagibili e vetture danneggiate. Chi pagherà? I primi tram hanno ripreso a funzionare a singhiozzo in tarda mattinata e quelli che prestavano regolare percorso si contavano sulle dita di una mano. Disagi notevoli sia in periferia che in centro e viaggiatori inferociti per la scarsa periodicità dei bus sostitutivi predisposti per far fronte agli inconvenienti. Piazza Cordusio, ad esempio, interessata in mattinata da un elevato flusso di viaggiatori per la “Milano City Marathon“, per molte ore è stata servita da un`unica linea tramviaria, il “16“ nelle direzioni San Siro e Monte Velino. Chi utilizza, di solito, il “14“ e il “19“ per raggiungere piazza Firenze e la periferia nord-ovest è stato invitato a servirsi degli autobus sostitutivi. Risultato? I collegamenti c`erano, il problema è che erano sporadici e la gente non sapeva dove gli autobus effettuassero la fermata. Altri facevano notare che molti autobus transitavano in media ogni quaranta minuti, ed era opportuno utilizzare la metropolitana per dimezzare i tempi di attesa. Peccato che ci siano zone di Milano raggiungibili solo con il tram o l`autobus.
-
Sezioni:
- Rassegna Stampa
-
Aree Tematiche:
- VARIE
-
Tags: alberi, autobus, caos, carlo monguzzi, maurizio baruffi, Milano, neve, Procura, Riccardo De Corato, verdi
