5 Dicembre 2005

Cara Codacons



“Cara Codacons, sono un vostro socio da tanti anni: sento spesso parlare di credito al consumo. Mi spiegate, per favore, di cosa si tratta e se è conveniente acquistare con questa modalità? Grazie e molti saluti“. Il credito al consumo è un finanziamento finalizzato all`acquisto di beni o servizi offerti al consumatore attraverso apposite convenzioni stipulate con gli esercenti. E` una forma di credito riservato ai consumatori per un importo compreso tra i 154,94 e i 30.987,41 . A concederlo, sotto forma di contratto, possono essere solo le banche, gli intermediari finanziari iscritti nell`apposito albo presso l`Ufficio Italiano dei Cambi (per controllare tel. 06.46631) e i commercianti ma, in questo caso, nella sola forma di dilazione del pagamento. Una cosa molto importante da tenere presente è che il contratto di acquisto del bene e il contratto di finanziamento sono, di norma, distinti. Questo significa che l`impegno a rimborsare puntualmente le rate, assunto dal consumatore nei confronti della finanziaria, deve essere rispettato anche nel caso in cui si verifichino problemi o disguidi tra il consumatore e il venditore del bene. Ci sono due forme di credito al consumo: la prima riguarda il credito rateale, che è un finanziamento di importo determinato che prevede un piano di rientro ben definito e con rate quantificate fin dall`origine; l`altra forma di credito al consumo sono le cosiddette “aperture di credito rotativo“, che prevede la messa a disposizione del consumatore di una carte di credito con una somma di denaro che il consumatore può utilizzare a sua discrezione. Il consumatore è libero di definire il piano di rimborso, con il solo vincolo di assicurare il pagamento di una determinata rata mensile. La normativa antiriciclaggio in vigore in Italia impone alla banca o alla finanziaria di identificare sempre il cliente richiedendo un documento di identità e il codice fiscale. Per l`istruzione della pratica di finanziamento, oltre a tali documenti, vengono sempre richiesti anche quelli attestanti il reddito percepito dal richiedente. Le norme sul credito al consumo sono contenute nella delibera del Cicr del 4.03.2003. In sintesi, il consumatore deve essere chiaramente informato sulle condizioni che verranno praticate sulle operazioni di finanziamento che vengono proposte. Per questo motivo, banche e finanziarie devono pubblicizzare i tassi di interesse, i prezzi e ogni altra condizione economica relativa alle operazioni e ai servizi offerti. Tali informazioni sono contenute in due diversi documenti: 1) gli avvisi sintetici, che devono essere obbligatoriamente affissi; 2) i fogli informativi analitici, che devono essere tenuti a disposizione dei clienti che vogliono portarli via. I documenti pubblicitari relativi alle operazioni di credito al consumo devono obbligatoriamente contenere l`indicazione del Taeg (tasso annuo effettivo globale, che include tutte le spese e quindi indica il costo reale del prestito) e il periodo di validità. L`indicazione del tan (tasso annuale nominale) è facoltativa ma, comunque, non tiene conto delle spese “accessorie“, per cui è relativamente indicativo. Per cui il prestito sarà conveniente solo se il Taeg è zero e la prova si ottiene calcolando la somma da restituire (a rate) che deve essere uguale alla somma ricevuta o finanziata dal negoziante.

Previous Next
Close
Test Caption
Test Description goes like this